Controllo di polizia per Ilaria Salis, segnalazione partita dalla Germania

Ilaria Salis

A poche ore dal corteo ‘No Kings’ a Roma scoppia il caso Ilaria Salis, con l’eurodeputata Avs che ha denunciato sui social di essere stata sottoposta a un “controllo preventivo” in albergo in vista della manifestazione di oggi, sabato 28 marzo. Controllo effettuato, secondo quanto affermato dalla Questura di Roma come “atto dovuto” in adempimento a una “segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo”. Particolare che secondo Salis rende la vicenda ancora più grave “perché mette in discussione la democrazia in Europa”.

Questura: “Atto dovuto per segnalazione da Paese terzo, nessuna perquisizione”

“In merito al controllo che nelle prime ore della mattina ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della capitale”, spiega tuttavia la questura di Roma, si precisa che l’attività origina, “quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”.

“Il personale intervenuto – spiega ancora la Questura – si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto. In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico. ùL’intervento della volante infatti è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni. Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali”.

Segnalazione partita dalla Germania

Sarebbe la Germania, a quanto si apprende, il Paese da cui è partita la segnalazione che ha portato al controllo dell’eurodeputata. L’alert è scattato nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.
ADNKRONOS

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