“Il mondo, il Medio Oriente, i nostri ingrati alleati in Europa, persino parte della nostra stampa, dovrebbero dire una sola cosa al presidente Trump: ‘Grazie'”. Lo ha detto il Segretario alla Guerra Pete Hegseth.
Secondo alcuni opinionisti, invece, Trump sembra sempre più incapace di trasmettere un messaggio coerente. Questo sta compromettendo la sua presidenza e sta lasciando dietro di sé il caos.
Trump ha minacciato di “distruggere in modo massiccio” il giacimento di gas iraniano di South Pars se l’Iran continuerà ad attaccare il Qatar, mentre l’intensificarsi degli attacchi contro gli impianti petroliferi e del gas ha trascinato ulteriormente gli stati del Golfo Persico nella guerra e ha fatto impennare i prezzi dell’energia.
The Atlantic scrive: “Donald Trump non pensa in termini strategici. Né pensa in termini storici, geografici o persino razionali. Non collega le azioni che compie in un giorno agli eventi che si verificano settimane dopo. Non riflette su come il suo comportamento in un luogo influenzerà il comportamento di altre persone in altri luoghi.”
“Non considera le implicazioni più ampie delle sue decisioni. Non si assume la responsabilità quando queste decisioni si rivelano sbagliate. Al contrario, agisce d’impulso e per capriccio, e quando cambia idea – quando prova nuovi capricci e nuovi impulsi – semplicemente mente su ciò che ha detto o fatto prima.”
Il Pentagono ha chiesto 200 milioni di dollari per finanziare la guerra in Iran dicendo: “Ci vogliono soldi per uccidere i cattivi”.
BREAKING: “The world, the Middle East, our ungrateful allies in Europe, even segments of our own press, should be saying one thing to President Trump. ‘Thank you.'”— Secretary of War Pete Hegseth pic.twitter.com/j0w7xoEyfG
— Fox News (@FoxNews) March 19, 2026

