Auto sulla folla a Modena, sindaco: “clima di odio”. E annuncia querele

Massimo Mezzetti, sindaco di Modena

Non ci sta Massimo Mezzetti, sindaco di Modena. Dopo quanto accaduto lo scorso sabato 16 maggio, l’uomo accusato del gesto, Salim El Koudri, è stato arrestato e nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di strage e lesioni personali gravissime, con il gip che ha già convalidato il fermo. Il primo cittadino è intervenuto con fermezza per chiarire la posizione dell’amministrazione e rispondere al clima di forte tensione montato nelle ultime ore.

L’attentato e i social

Mezzetti ha confermato la volontà del Comune di schierarsi al fianco delle persone colpite, dichiarando che l’amministrazione si costituirà parte civile “senza ombra di dubbio”. Aggiungendo di sperare che la giustizia faccia il suo corso in fretta, il sindaco ha auspicato che ai responsabili venga comminata “la pena massima che può essere prevista in questi casi”.

Un passaggio cruciale del suo intervento è stato dedicato alle polemiche innescate dalle recenti dichiarazioni in tv del fratello di una delle vittime, attualmente ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna. Rispondendo alle accuse di voler minimizzare o nascondere le responsabilità dell’accaduto, Mezzetti ha ribadito di non avere alcun potere in tal senso e di aver sempre mantenuto una posizione chiara.

El Kudri Modena

“La natura di questo attentato la decideranno gli inquirenti”, ha sottolineato il sindaco, precisando però che “qualunque sia la natura, è un attentato perché ha deliberatamente attentato alla vita delle persone”. Ha quindi bollato come “una totale falsità” l’idea che le istituzioni locali vogliano insabbiare la vicenda. Il primo cittadino ha poi espresso profonda amarezza per “il clima di odio che ha inquinato il dibattito pubblico sui social”. Ha denunciato come sulle piattaforme digitali si sia “riversato il peggio delle viscere”, con una preoccupante mole di infamie, insulti e ricostruzioni infondate rivolte a lui, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al lavoro degli inquirenti.

Mezzetti ha definito “raccapricciante” il fatto che siano circolate illazioni persino su una donna tedesca rimasta ferita, “la cui naturale gratitudine per le cure ricevute e per la gentilezza dei modenesi è stata assurdamente accolta con sospetto da alcuni utenti”.

Il sindaco annuncia querele

Per questo il sindaco di Modena ha deciso di passare alle vie legali, annunciando querele. Sottolineando la necessità di abbassare i toni e prevenire che l’odio online possa spingere altre “menti malate” a cercare vendette personali o emulare i gesti violenti, ha annunciato che presenterà “regolare denuncia contro tutte le infamie, gli insulti e le diffamazioni ricevute”. Massimo Mezzetti ha detto anche che se il Comune dovesse ricevere dei risarcimenti dalle cause legali in corso di preparazione, i fondi saranno interamente devoluti alle vittime dell’attentato.

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