Le crisi internazionali si propagano sempre più rapidamente e diventano sempre più difficili da contenere, assumendo una dimensione globale. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un’intervista a “La Repubblicaâ€.
“Con il conflitto in Ucraina avevamo già visto la velocità con cui si propagano le crisi. In pochi giorni la guerra si è estesa dal Golfo fino al Mediterraneo, con effetti su scala mondialeâ€, ha affermato. Secondo Cavo Dragone, l’Occidente è oggi in contrapposizione con “l’Asse del Male, di cui l’Iran fa parte se non è addirittura il burattinaioâ€, una sfida che riguarda sicurezza e democrazie occidentali.
Il presidente del Comitato militare ha tuttavia ribadito che “non esiste una minaccia che l’Occidente e la Nato non siano in grado di affrontareâ€, grazie anche alla cooperazione con Unione europea e Nazioni Unite. L’ammiraglio ha sottolineato la coesione dell’Alleanza e il rafforzamento delle capacità di difesa, tra cui integrazione della difesa aerea, condivisione dell’intelligence e protezione delle infrastrutture critiche.
Riguardo allo stretto di Hormuz, Cavo Dragone ha osservato che garantirne la sicurezza “non è impossibile ma molto difficileâ€, anche per il crescente utilizzo dei droni. Il Mediterraneo, ha concluso, rappresenta “un fronte vitale per la sicurezza globale†e la Nato continuerà a rafforzare vigilanza e capacità di risposta nella regione.
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