Derubata in metropolitana a Milano. Sembra una storia come tante, ma in questo caso la vittima è la moglie di Marco Rizzo, il leader di Democrazia sovrana e popolare, che si è sfogato sul suo profilo Facebook, pubblicando anche uno stralcio della denuncia presentata alla polizia di Linate.
La trafila per rifare i documenti
“Poco fa – ha scritto – hanno derubato mia moglie in metropolitana. Abbiamo dovuto bloccare la carta di credito, il bancomat, la rottura di coglioni per rifare i documenti, per denunciare il furto e le successive rotture nel rifare tutti i documentiâ€.
Poi l’affondo: “Se anche i malviventi, fossero stati sorpresi dalle forze dell’ordine, non avrebbero fatto un giorno di galera. Cittadini votate Sì al referendum (quello costituzionale sulla riforma della giustizia, n.d.r.) e non ditemi che non c’entra nullaâ€.
“Nella metro ci va il popolo preda di delinquentiâ€
Infine la ‘chiosa politica’: “Sì, formalmente non c’entra nulla, ma esistono i rapporti di forza nel Paese e nella metro ci va il popolo, che è preda di delinquenti di varia origine, ultra protetti. E non parlatemi del potere legislativo, ho fatto il presidente di gruppo, il deputato per vent’anni. La battaglia sul referendum è un primo segno del fatto che la misura è colmaâ€.

