UE, gli Stati possono finanziare l’aborto con risorse del Fondo Sociale Europeo

aborto

L’associazione Pro Vita & Famiglia scrive su X: “La Commissione Europea ha bocciato l’iniziativa My Voice My Choice, che puntava a istituire un fondo per finanziare l’aborto transfrontaliero e, più in generale, a costruire un impianto UE per sostenere economicamente l’accesso all’aborto per chi non riesce a ottenerlo nel proprio Paese, lasciando le leggi nazionali “formalmente†separate ma di fatto spingendo verso un primato dell’indirizzo europeo su un tema che dovrebbe restare competenza degli Stati.

È una sconfitta per la lobby abortista, ottenuta anche grazie alla nostra petizione, che in pochissimi giorni ha raccolto quasi 30.000 firme.

Ma attenzione: non è finita.
Rimane gravissimo che la stessa Commissione europea abbia indicato che gli Stati possono comunque finanziare l’aborto attingendo alle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027: soldi destinati per occupazione, istruzione e inclusione sociale.

È deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, invece che al sostegno di madri e famiglie.

Per questo chiediamo al Governo e al Parlamento italiani di non attingere al FSE+ per promuovere l’aborto, ma di usarlo per permettere alle donne di accogliere una nuova Vita: aiuti economici, servizi, reti sociali e alternative concrete per chi oggi si sente sola o senza scelta.

È sempre più chiaro che l’Unione Europea è un terreno di scontro ideologico, politico e culturale decisivo per il presente e il futuro dell’Italia. Per questo, con il nostro dipartimento dedicato all’Europa, continueremo a vigilare e a fare fronte comune con i nostri partner europei per denunciare e fermare iniziative come #MyVoiceMyChoice.
https://x.com/ProVitaFamiglia/status/2027063936294510747

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