Corte “diritti umani”: legittimo interrompere trattamenti vitali a paziente contro la sua volontà

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STRASBURGO, 05 FEB – La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che le decisioni dei medici sull’interruzione dei trattamenti in vita di un paziente possono prevalere sulla sua volontà

La decisione riguarda un ricorso contro la Francia dei familiari di un uomo che nel biotestamento si era dichiarato contrario all’interruzione dei sostegni alle funzioni vitali. Il malato è poi deceduto nel 2022 in seguito alla sospensione dei trattamenti, autorizzata dal Consiglio di stato francese. La sentenza costituisce un precedente per tutti gli Stati aderenti al Consiglio d’Europa in casi analoghi, dove cioè la legge che regola la materia sia equiparabile. (ANSA)

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