Ancora sotto shock per la violenza subita, un 19enne modenese ha sporto denuncia per una brutale aggressione avvenuta il 2 luglio
I fatti si sono svolti nel cuore della città poco dopo la mezzanotte, quando il ragazzo – che ha preferito restare anonimo – stava percorrendo corso Canalgrande dopo aver terminato una cena con i compagni di classe. Secondo quanto riportato dalla vittima, due giovani di presunta origine nordafricana si sarebbero avvicinati e uno di loro lo avrebbe colpito con una spallata del tutto immotivata. Alla richiesta di spiegazioni da parte del giovane, i due avrebbero risposto con una serie di insulti in arabo e in italiano.
La situazione è degenerata rapidamente: uno degli aggressori avrebbe afferrato un sanpietrino con intenti minacciosi. Il 19enne ha spiegato di aver reagito immediatamente componendo il 112 e fuggendo di corsa verso un bar della zona. Durante la fuga, ha mantenuto la linea aperta con la centrale operativa, permettendo ai poliziotti di ascoltare in diretta le minacce di morte urlate da uno degli inseguitori.
L’inseguimento è continuato lungo la via Emilia centro, dove ai due assalitori iniziali si sono uniti altri cinque o sei coetanei. Uno di questi avrebbe persino estratto un coltello, ma il ragazzo è riuscito a respingerlo utilizzando uno spray al peperoncino. La vittima sarebbe quindi stata bersagliata dal lancio di sassi e bottiglie di vetro, per poi essere buttato a terra.
Lo spray urticante ha fatto di nuovo desistere gli aggressori e il 19enne è stato soccorso anche da un taxista, in attesa dell’arrivo delle Volanti della Questura e di un’ambulanza del 118.
L’episodio – purtroppo non certo isolato – riaccende i fari su un problema che il centro cittadino ha vissuto già nelle passate stagioni estive, sempre legato alla presenza di gruppetti di giovanissimi che assumono atteggiamenti aggressivi nelle strade della movida o in specifiche aree, sfociando talvolta in veri e proprie aggressioni criminali.

