“Per me, allo stato attuale, e da quello che so, dai documenti che abbiamo, dalle dichiarazioni che fanno quando dicono delle proprie abilità, nessuno di loro aveva un brevetto ‘full cave’, che significa ‘penetrazione in grotta’”. Così, contattata dall’Ansa, l’avvocata Orietta Stella, legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. “Per andare dove sono stati ritrovati – spiega da Malè l’avvocata – era necessario un brevetto ‘full cave’ di qualsiasi didattica”.
Si tratta, ha sottolineato Stella, di “un brevetto tecnico di particolare impegno, perché è un brevetto praticamente speleologico, cioè è equiparabile a un brevetto speleosub e quindi io non ho trovato traccia”. Nello specifico “so che la Montefalcone, perché è nel suo curriculum dell’università, ha dichiarato ai tempi che aveva un brevetto di caverna, non di grotta” ed è “fondamentale questa differenza”.
Il team finalndese: “Recupero in tre ore”
“Desideriamo esprimere le nostre sentite condoglianze alle famiglie di tutti i subacquei che hanno perso la vita. Il motivo per cui abbiamo risposto alla richiesta di aiuto è stato il desiderio di offrire supporto in questa situazione così dolorosa. Dopo tre giorni di operazioni, tutti i subacquei dispersi sono stati recuperati e stanno tornando a casa. Un enorme ringraziamento va a Dan Europe, all’Ambasciata italiana, alle Forze di Difesa maldiviane, alla polizia e a tutti gli altri volontari: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile. Vorremmo inoltre ringraziare tutti per i numerosi messaggi di incoraggiamento ricevuti”. Così il rescue team finlandese – Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist – che oggi ha recuperato gli altri due italiani morti nella grotta: l’operazione è durata circa 3 ore.

