Lo hanno accerchiato in cinque, malmenato, preso a calci. E tutto solo per avere un cellulare. La polizia ha arrestato due cittadini cubani di 20 e 33 anni e un cittadino peruviano di 33 anni con l’accusa di rapina in concorso. Per lo stesso reato, due ragazzine di 17 anni (una ecuadoriana e una peruviana) sono state indagate in stato di libertà.
Il poliziotto fuori servizio
Tutto è accaduto lo scorso 12 maggio. Intorno all’una e mezza di notte un poliziotto libero dal servizio stava rincasando, si trovava tra via Nazario Sauro e viale Zara. L’agente ha notato un gruppo di persone che stava aggredendo con calci e pugni un giovane asiatico, così ha allertato immediatamente i colleghi che sono intervenuti sul posto.
Un calcio, i pugni e le bottigliate in testa
Secondo quanto ricostruito, il 20enne ha colpito la vittima, un 25enne cinese, con un calcio da dietro e la minorenne peruviana è riuscita a strappargli il cellulare. Poi il gruppo si è accanito: calci, pugni e il 33enne peruviano lo ha colpito più volte alla testa con una bottiglia di vetro. Dopo aver provato a rubare alla vittima anche lo zaino, la banda è fuggita, mentre il poliziotto che aveva assistito alla rapina lo inseguiva.
In manette
I poliziotti della Mobile con le volanti dei commissariati Garibaldi Venezia e Greco Turro hanno intercettato la gang nell’area di via Melchiorre Gioia: i cinque si erano divisi per non sfuggire ai controlli e avevano gettato il cellulare rubato per strada. Durante la perquisizione la 17enne è stata trovata con un altro cellulare, derivante da un precedente furto, e per questo è stata denunciata anche per ricettazione.
Nel frattempo, la vittima è stata accompagnata all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove gli sono state prestate le prime cure ed è stata dimessa con una prognosi di tre giorni.

