Firenze – Il Tribunale di Firenze ha assolto tre attivisti di Ultima Generazione per l’azione del 13 febbraio 2024 agli Uffizi, quando immagini dell’alluvione di Campi Bisenzio vennero attaccate con scotch di carta alla teca che protegge la Nascita di Venere di Sandro Botticelli. L’episodio rientrava nella campagna “Fondo Riparazione”, rivendicata dalla stessa coalizione e legata al network A22, che chiedeva l’istituzione di un fondo da 20 miliardi per risarcire i cittadini colpiti da catastrofi climatiche come alluvioni e siccità.
Le accuse
I tre attivisti — Tommaso, Giacomo e Giordano — erano accusati di interruzione di pubblico servizio, manifestazione non autorizzata e violazione dell’obbligo di dimora. L’assoluzione, la 75esima per le azioni di Ultima Generazione, è stata accolta come un passaggio significativo dal movimento, che però sottolinea come la vicenda giudiziaria non sia affatto chiusa.
«L’assoluzione, la 75esima per le azioni di Ultima Generazione, è una buona notizia. Ma il messaggio rimane più urgente e attuale che mai. Poi, l’assoluzione non riguarda la multa da 20.000 euro a testa ricevuta ai sensi del cosiddetto ‘decreto eco-vandali’, approvato definitivamente alla Camera il 18 gennaio 2024, che prevede sanzioni da 10.000 a 60.000 euro per chi deturpa o danneggia beni culturali», spiegano gli attivisti, criticando una norma che — a loro avviso — finisce per colpire l’attivismo climatico più che tutelare il patrimonio.

