Era partito in aereo dalla Grecia e, dopo lo scalo a Palermo, e avrebbe dovuto raggiungere Dublino, ma al momento dei controlli è scattato un alert sui terminali della compagnia ed è finito in manette
È accaduto sabato al Falcone Borsellino dove pochi giorni fa gli agenti della polizia di frontiera aerea hanno arrestato per possesso di documenti falsi un ragazzo di neanche 20 anni, un incensurato nato in Kuwait, che si stava imbarcando su un volo Ryanair con un altro documento su cui sono tuttora in corso accertamenti. L’arresto del giovane, che ha passato una notte in cella al Pagliarelli, è stato convalidato sabato dal gip Carmen Salustro che però ha liberato l’indagato, dalle prime verifiche risultato con lo status di rifugiato politico, disponendo per lui soltanto il divieto di espatrio.
Il kuwaitiano era atterrato a Palermo venerdì, dopo il volo partito dalla Grecia per raggiungere lo scalo siciliano prima di arrivare a destinazione nella capitale irlandese, che avrebbe raggiunto sul volo delle 22.30, da solo, per un viaggio di lavoro. Dopo qualche ora di attesa il ventenne avrebbe scansionato la carta d’imbarco per dirigersi verso il gate, portando con sé un travel document rilasciato dalle autorità elleniche e, a una prima occhiata, regolare. Qualcosa però avrebbe messo in guardia sia gli agenti di polizia che il personale di terra della compagnia aerea che, qualche minuto dopo, ha visto arrivare il giovane che ha esibito un passaporto norvegese su cui, secondo una prima ricostruzione, era indicato il nominativo di un’altra persona accanto alla foto del viaggiatore poi arrestato.
Il ventenne, anche a causa della barriera linguistica, non avrebbe fornito molte indicazioni sul suo viaggio e sui documenti trovati in suo possesso, che sono stati sequestrati per le indagini insieme al suo smartphone. Alla luce di quanto emerso il pm di turno ha chiesto la custodia cautelare in carcere e, in attesa delle disposizioni del gip, il giovane è stato accompagnato al Pagliarelli. Sabato mattina, dopo la nomina del difensore d’ufficio, l’avvocato Pietro Piazza, è stata celebrata l’udienza al tribunale di Palermo al termine della quale il gip, Carmen Salustro, ha convalidato l’arresto ritenendo sufficiente l’applicazione del divieto di espatrio in attesa che venga fatta chiarezza su questa storia apparentemente misteriosa.

