Torino, antagonisti scatenati in piazza: scontri con la polizia

1 maggio Torino, antagonisti scatenati

di Francesca Galici – Primo Maggio ad alta tensione a Torino, dove fin dalle prime ore del mattino gli antagonisti si sono presentati in piazza per un corteo annunciato per Askatasuna ma anche per la Flotilla. La città è stata militarizzata, centinaia di uomini in tenuta antisommossa sono stati posti a presidio delle aree più sensibili della città ed è stata rafforzata la sorveglianza sulla palazzina liberata a dicembre, che per trent’anni è stata occupata dal centro sociale. In contemporanea si sta svolgendo anche il corteo ufficiale del Primo Maggio, che vede in piazza il Partito Democratico e i sindacati.ù

Verso la conclusione del corteo, lo spezzone antagonista si è staccato per dirigersi verso la palazzina liberata. “Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che le ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c’è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare e scegliamo di essere partigiani. Allora ora andiamo lì. Avanti tuttaâ€, hanno dichiarato al microfono dallo spezzone. Nei pressi della palazzina occupato la polizia ha attivato l’idrante e ha fatto una carica di alleggerimento per far arretrare il corteo.

Un gruppo di autonomi è riuscito a raggiungere il cancello del giardino dell’ex centro sociale Askatasuna a Torino e ad aprirlo. All’interno però c’erano i reparti mobili della polizia, che hanno caricato e lanciato lacrimogeni per respingerli. I manifestanti, rimasti alcune centinaia, continuano a girare per il quartiere di Vanchiglia, quello dell’ex Askatasuna, alcuni di loro a volto coperto, e tentano ripetutamente di attaccare il retro del centro sociale. Contro le forze dell’ordine c’è stato un fitto lancio di bottiglie di vetro contenente olio di girasole e qualche sasso. Presi di mira anche i giornalisti contro cui è stato lanciato un indefinito liquido nero.

“Centri sociali e poliziotti. Criminali e lavoratori. Buon primo maggio solo ai secondi”, ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

“Anche il Primo Maggio la parola resistenza non è altro che uno strumento politico! Diverbi al corteo del primo maggio a Torino. Alcuni manifestanti hanno intonato diversi cori per chiedere l’esclusione del Pd dal corteo. Ne sono scaturiti brevi momenti di tensione e spintoni. Festività privatizzate di fatto da una parte politica, la sinistra che a sua volta non riesce a tollerarsi neanche al loro internoâ€, ha dichiarato Pasquale Griesi, segretario del sindacato Fsp della Polizia di Stato.

“Per me oggi “resistenza†vuol dire resistere a chi ammazza, a chi trasforma le nostre città in luoghi insicuri, a chi aggredisce, a chi violenta, a chi pensa che tutto sia concesso, resistere al degrado, alla paura, all’illegalità quotidiana che i cittadini vivono sulla propria pelle. E invece no. ‘Resistenza’ diventa sempre e solo una parola da tirare fuori contro l’avversario politico di turno democraticamente eletto, mai contro chi devasta le piazze, mai contro chi distrugge, mai contro chi pretende diritti senza rispettare doveri. W la festa dei lavoratori, w tutti noi poliziotti anche oggi in piazza a garantire sicurezza e ordine pubblico senza festeggiare mai! Sbeffeggiati e insultatiâ€, ha aggiunto.

“Si metta subito a bando lo stabile sgombrato per impedire che i violenti di Askatasuna tentino nuovamente provocazioni come quella di stamane. La violenza di oggi dimostra quanto era necessaria la liberazione dell’edificio e quanto fosse sbagliata la sanatoria. Conferma la pericolosità di soggetti che hanno come unico scopo quello di destabilizzare la città, boicottare le Istituzioni e intentare una vera e propria guerriglia contro lo Stato inaccettabile. Solidarietà agli agenti e a tutti i lavoratori, a cui arroganti, sempre con il martello in mano, hanno tentato di rovinare la festaâ€, ha dichiarato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera. “I militanti di Askatasuna sponsorizzati da AVS certificano con la festa del 1 maggio, che dovrebbe riguardare i lavoratori, la volontà di avere una Repubblica fondata non sul lavoro, ma su l’antagonismo e l’anarchia.

Offendere le forze dell’ordine ed aggredirle con insulti e riferimenti all’essere fascisti fa emergere con quanta ignoranza e facilità i giovani che hanno partecipato alla manifestazione possono essere manovrati e ingannati dai vecchi sacerdoti di Askatasuna, che in questi vedono nuova linfa alle loro battaglie contro lo Statoâ€, ha dichiarato Luca Pantanella, segretario cittadino del sindacato Fsp.

www.ilgiornale.it – foto LaPresse

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