“La pianificazione prudenziale che ha fatto il capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su 2 cacciamine con un’unitĂ di scorta e una logistica che ci permette di aumentare il periodo. In tutto 4 navi. Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale, anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine. In Europa ci sono Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio”.
Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in merito a un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz.
La Marina militare italiana, dunque, è pronta a intervenire in operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, ma solo in condizioni di sicurezza e a ostilitĂ concluse. E’ quanto affermato ancora dal capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera, delineando capacitĂ operative, limiti e rischi legati a uno degli snodi piĂą sensibili del traffico marittimo globale.
“Noi siamo pronti a effettuare un’operazione di sminamento, ovviamente queste operazioni devono essere fatte in una situazione non conflittuale perchĂ© sono molto delicate”, ha spiegato Bergotto, sottolineando che “come tutte le operazioni in aree delicate comportano dei rischi” e che “il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile”.
tgcom24.mediaset.it

