Mentre Donald Trump aumenta la pressione sugli alleati perché contribuiscano alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per una quota rilevante dei flussi mondiali di petrolio e gas, il premier britannico Keir Starmer afferma che Londra sta lavorando con partner europei e internazionali a un piano collettivo “praticabile” per ristabilire la libertà di navigazione e limitare le ricadute economiche della crisi.
“Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato – afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici”. (askanews)
(Agenzia Vista) – Londra, 16 marzo 2026 “Il piano per riaprire lo Stretto di Hormuz non sarà , e non è mai stato previsto che sia, una missione della Nato. Londra punta a creare un’alleanza di partner, lavorando con Paesi europei, Stati del Golfo e Stati Uniti. L’operazione è complessa. Non è semplice, ma lavorare con altri, inclusi gli Stati Uniti, è la strada da seguire. Ho avuto una conversazione perfettamente positiva su questo con il Presidente statunitense, Donald Trumpâ€. Lo ha detto il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer.

