A chi spetta la protezione dei bambini?

scuola bambini

La comunità che si costituisce per la vita di tutti i giorni è, per natura, la famiglia [οἶκος]
Aristotele, Politica, I, 1252b

Mettiamo a fuoco la situazione attuale

Da anni siamo subissati da fatti di cronaca particolarmente dolorosi che riguardano l’infanzia: bambini “eutanasizzati”
d’ufficio nonostante il volere contrario dei genitori e le offerte di cura in altre istituzioni ospedaliere; migliaia di bambini che scompaiono ogni anno in Italia e nel mondo e casi anche recenti di rapimento; quelli massacrati sui luoghi di guerra, dove emergono anche sospetti di traffici destinati a mercati clandestini o dei trapianti di organi; indicibili nefandezze emerse da files desecretati; trapianti pediatrici falliti a causa di negligenze imperdonabili; storie di minori sottratti alle famiglie; la patologizzazione del disagio e delle difficoltà scolastiche, inquadrate in sempre nuove diagnosi con conseguente somministrazione diffusa di psicofarmaci; la pressione verso una digitalizzazione pervasiva a scapito dello sviluppo cognitivo e della socializzazione autentica, centrale in età evolutiva; la medicalizzazione già in utero; la normalizzazione del percorso di transizione di genere anche nella prima infanzia, con somministrazione di bloccanti della pubertà; la sessualizzazione precoce dei bambini; i tentativi di normalizzare la pedofilia come orientamento sessuale lecito e infine la fertilità sottratta alla fisiologia e dirottata verso pratiche di ingegneria genetica e maternità surrogata.

L’attenzione viene di volta in volta focalizzata su singole drammatiche vicende, con le infuocate polemiche e polarizzazioni che ne seguono. Si tratta di una visione “a tunnel”, ristretta, che offusca la visione del quadro di insieme, dal quale emerge un chiaro attacco generalizzato all’infanzia.

E le Istituzioni?

Esse, pur agendo formalmente in nome del Popolo Italiano, rivelano un sempre maggiore scollamento dal sentimento
comune.
Dal punto di vista di una lettura psicosociale, il patto di fiducia è stato tradito e la cittadinanza percepisce le Istituzioni
non piĂą come accudenti e protettive, ma come enti persecutori dai quali guardarsi.
In molti casi le Istituzioni pubbliche e la Magistratura apparentemente sembrano trovarsi oggi nel paradosso di violare le stesse norme che dovrebbero tutelare; emblematiche in questo senso sono le vicende che recentemente hanno visto protagonisti alcuni tribunali dei minori, culminate con l’invio di ispettori da parte del Ministero della Giustizia.

Appello al potere “vernacolare” della famiglia

La famiglia è centro di affettività, di scambio, di comunicazione, di reciproco sostegno, di trasmissione di valori, matrice identitaria di radici storiche e culturali, custode dell’origine e della fine della vita. Insomma detiene un potere di cui, contrariamente al passato, non sembra però essere consapevole. Uno dei suoi punti di forza è costituito dal potenziale innovativo e rigenerante delle nuove generazioni: un’energia integra e pura che attualmente si vorrebbe predare o distruggere.

Oggi la famiglia, svuotata del suo significato originario, privata delle sue risorse intrinseche e destituita dal suo potere di autodeterminazione, acquista valore soltanto finché soddisfa le esigenze di consumo e di profitto dettate dalle spietate leggi di mercato.

Vernaculum, dal diritto Romano ciò che è “fatto in casa”, è un termine che Ivan Illich utilizzava per indicare il fondamento della famiglia come centro di produzione di cibo, beni e servizi, polo autonomo e competente di educazione, protezione, cura. Ecco la funzione da recuperare!

Conclusioni

I bambini non sono semplicemente creature preziose, ma rappresentano la dimensione archetipica della stessa essenza umana, continuitĂ  fra passato e futuro.
Mai come ora i bambini hanno bisogno di ascolto, guida, base sicura e un solido legame affettivo. Mai come ora anche i genitori devono trovare la forza d’animo per non cedere alle pressioni che li vogliono privare del diritto naturale di essere il riferimento dei propri figli e il baluardo che li protegge da ogni minaccia predatoria.
Una società che non protegge i bambini non protegge la vita. L’attacco all’infanzia è un attacco all’umanità, la quale deve trovare lo slancio per proteggerla e riappropriarsi del proprio potenziale di vitalità, creatività, determinazione e amore.

Comitato Nazionale Psicologi EDSU
www.comitatonazionalepsicologi.it
comitatonazionalepsicologi@gmail.com

info@comitatonazionalepsicologi.it
https://www.facebookom/groups/535289105378344

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *