Accelera la desertificazione commerciale, dal 2012 scomparsi 156mila negozi

chiuso crisi

Vendite al palo per le piccole superfici, boom incontrollato degli affitti brevi (quadruplicati al Sud), crescita esponenziale dell’online e mancanza di provvedimenti di rigenerazione urbana: sono le principali cause di un costante e drammatico fenomeno, la desertificazione commerciale, che in Italia appare inarrestabile.

Tra il 2012 e il 2025, infatti sono scomparsi 156mila punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante, oltre un quarto del totale. E’ quanto emerge dall’analisi “CittĂ  e demografia d’impresa”, realizzata dall’Ufficio Studi Confcommercio, e presentata nel corso di un briefing con la stampa a Roma.

Crescono solo le imprese del comparto alloggio e ristorazione, +19mila, e aumenta il numero di locali commerciali sfitti. Il fenomeno della desertificazione commerciale, dunque, accelera – a un tasso medio annuo del 3,1% lo scorso anno – con il rischio che da qui al 2035 in Italia ci saranno cittĂ  meno illuminate, alcuni quartieri-dormitorio, popolazione anziana con difficoltĂ  a fare la spesa e anche l’ipotesi di un maggior degrado delle cittĂ  stesse. ITALPRESS

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