“Estrema povertà”, Unicef chiede finanziamenti per la Siria

al jolano

Un siriano su 4 vive in condizioni di estrema povertà e due terzi della popolazione si trova al di sotto della soglia di povertà del reddito medio-basso

Lo denuncia l’Unicef spiegando che in base ad un suo recente sondaggio un adolescente siriano su 3 di età compresa tra i 15 e i 19 anni è stato sfollato almeno due volte. Sono stati registrati, segnala l’Unicef, quasi 1.000 incidenti causati da ordigni esplosivi, che hanno provocato quasi 1.800 vittime, tra cui almeno 193 bambini uccisi e 466 feriti. Più di 4 milioni di siriani rimangono internamente sfollati fuori dai campi. Altri 1,35 milioni vivono in campi per sfollati.

“Ho lasciato la Siria da bambina, stringendo i miei libri di scuola, in cerca di sicurezza e pensando che la mia casa non sarebbe mai più stata una realtà per me. La settimana scorsa sono tornata nel mio Paese, non come rifugiata, ma come Goodwill Ambassador” ha commentato Muzoon Almellehan, Goodwill Ambassador dell’Unicef.

Secondo l’Unicef “gli investimenti internazionali sono fondamentali per rafforzare la ripresa e la ricostruzione in tutta la Siria. Un sostegno costante è fondamentale per ripristinare i sistemi che forniscono servizi di base essenziali, come l’istruzione, l’acqua e i servizi igienico-sanitari, la salute, l’alimentazione, il benessere sociale e la protezione sociale. I cittadini della Siria non possono farcela da soli”. (ANSA)

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