Sono dodici i provvedimenti di espulsione emessi in due settimane dalla questura di Padova. Provvedimenti che hanno colpito cittadini di Paesi extracomunitari considerati socialmente pericolosi a fronte della commissione di reati che vanno dalla rapina al furto, dalla violenza sessuale allo stalking, passando per spaccio, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale.
I provvedimenti
Nello specifico cinque sono stati i rimpatri (due verso la Moldavia e uno rispettivamente per l’Albania, la Tunisia, la Cina). Quattro persone sono state trasferite nei centri per il rimpatrio (un cittadino tunisino, uno indiano e uno nigeriano). Tre sono invece coloro che, colpiti da ordine di lasciare l’Italia, hanno effettuato una partenza volontaria (due per la Cina e uno per il Marocco).
I casi
Tra i casi più eclatanti vi è quello di un 55enne albanese gravato da quattro condanne per resistenza, furto e spaccio, che a luglio è anche stato denunciato per stalking e minacce verso l’ex compagna e la figlia. Nei suoi confronti è stata in quell’occasione avviata la revoca del permesso di soggiorno che ha avuto parere favorevole anche dal Tar a cui l’uomo si era appellato contro il provvedimento. Il 55enne è quindi stato rimpatriato con un volo aereo da Treviso per Tirana.
Un 24enne tunisino è invece stato trasferito nel Cpr di Bari dopo essere stato arrestato perché sorpreso a spacciare il 19 gennaio in via Belzoni. Lo stesso luogo in cui a ottobre era stato denunciato per resistenza dopo una colluttazione con le forze dell’ordine seguita all’aver ingoiato alcuni ovuli di stupefacente che stava spacciando.
Alla frontiera è stato anche scortato un 25enne moldavo, irregolare e già gravato da un provvedimento di espulsione non rispettato, con numerosi precedenti penali per truffa, rapina e spaccio nonché una condanna per rapina di 1 anno e 6 mesi dopo che in via della Croce Rossa aveva aggredito un ragazzo portandogli via una sigaretta elettronica. Deve inoltre rispondere di maltrattamenti e violenza sessuale sulla compagna per i quali è stato ripetutamente denunciato tra novembre 2024 e gli scorsi giorni. L’8 gennaio ha picchiato la ragazza in strada, in via Santa Sofia, lanciandole in faccia un accendino.

