C’è un tema di opportunitĂ riguardo un bando della regione Toscana vinto dal direttore generale dell’organizzazione, personale, gestione e sicurezza sedi di lavoroâ Giovanni Palumbo
Indetto, nel 2024, con un decreto dirigenziale dalla responsabile da un dipartimento che si trova proprio sotto Palumbo, si è trattato di una procedura comparativa basata sui documenti, senza una prova orale o scritta. Quindi diversa da un concorso ordinario, per titoli e vincolata da criteri che derivano dal Contratto collettivo nazionale. Dalla Regione spiegano anche che partecipare era un suo diritto di dipendente.
Eppure in tanti hanno storto il naso quando proprio il responsabile è arrivato primo alla selezione per passare da dipendente di area C a dipendente di area D. Il dirigente – ricostruisce Repubblica – ha un lungo curriculum di incarichi dirigenziali fiduciari, a tempo determinato. Assunto nel giugno 2004 da Promozione toscana, era in aspettativa nel marzo dellâanno dopo. Ă stato in Provincia, capo di Gabinetto, in Comune, tra lâaltro direttore dellâUfficio del sindaco, ai tempi di Matteo Renzi, poi capo della segreteria tecnica del presidente del consiglio (sempre Renzi), e direttore dellâIstituto degli Innocenti fino al 2021, quando è passato in Regione.
Ricostruisce il quotidiano ch,e quando sono stati scritti i criteri per la valutazione, il direttore si è astenuto e non ha partecipato agli incontri sindacali preliminari. Nel punteggio avrebbero pesato gli incarichi ricoperti in ventâanni di carriera nella pubblica amministrazione e lâesperienza lavorativa.
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