È andato per ben tre volte al pronto soccorso, in ospedali diversi, ed è stato sempre dimesso. Poi è morto all’improvviso
Potrebbe trasformarsi in un caso di malasanità la morte di Lorenzo Malaraggia, 54 anni, residente a San Colombano al Lambro (Milano), sposato e padre di un bambino di 10 anni. Il decesso risale a domenica 18 gennaio all’alba, mentre l’uomo si trovava all’Ospedale Maggiore di Lodi.
L’odissea dell’uomo negli ospedali
Secondo quanto riportato, la procura lodigiana ha aperto un fascicolo contro ignoti e giovedì mattina è stata avviata l’autopsia. Malaraggia, che lavorava alla Formec Biffi e nel tempo libero faceva il dj, giovedì 16 gennaio ha avvertito un dolore molto forte a un ginocchio. Il medico di base gli ha prescritto un antidolorifico, ma il giorno successivo al dolore si sono aggiunte difficoltà respiratorie. L’uomo ha chiamato il 118 e i sanitari lo hanno portato al pronto soccorso di Lodi.
I medici lo hanno poi dimesso, indicandogli di effettuare un’aspirazione entro qualche giorno per il liquido articolare rilevato nel ginocchio. Quella stessa giornata, la famiglia lo ha portato al pronto soccorso di Piacenza, dove l’uomo è stato ancora dimesso.
Stato confusionale e arresto cardiaco
Durante la notte l’uomo si è svegliato in stato confusionale e con un evidente pallore. La moglie ha chiamato ancora il 118, e i sanitari lo hanno riportato a Lodi. Durante l’attesa, verso le otto e mezza di mattina, ha avuto un arresto cardiaco. I medici sono intervenuti ma senza riuscire a rianimarlo.
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