L’Asl di Lecce corre ai ripari per tamponare la carenza di medici e pubblica un avviso per affidare incarichi di lavoro autonomo a laureati in Medicina e Chirurgia, anche privi di specializzazione, da impiegare nei pronto soccorso aziendali.
L’iniziativa punta a far fronte alla nota e diffusa carenza di personale medico nell’area dell’emergenza-urgenza e si inserisce nel quadro delle misure straordinarie previste dalla normativa nazionale per garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali e rispondere così alle criticità che interessano le Unità Operative di Medicina d’Emergenza–Urgenza, aggravate dalla persistente carenza di specialisti.
L’avviso è rivolto a medici laureati, abilitati all’esercizio della professione e regolarmente iscritti all’Ordine dei Medici. Gli incarichi avranno durata semestrale, con possibilità di proroga, e prevedono l’impiego nei turni di pronto soccorso, secondo le esigenze organizzative dell’Azienda.
Con questa iniziativa, l’Asl conferma il proprio impegno a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, adottando ogni strumento che possa rivelrasi utile per rafforzare l’assistenza nei servizi di emergenza, oggi tra i più esposti alla pressione della domanda sanitaria.
“La carenza di medici è un problema strutturale a livello nazionale e richiede risposte tempestive e concrete per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e sostenere il lavoro dei professionisti già in servizio. Abbiamo già visto all’opera giovani studenti appassionati e ben lieti di misurarsi sul campo, a partire dai codici versi, mettendo a disposizione quanto appreso nel corso degli studi. Si tratta di una misura necessaria e responsabile per garantire la continuità dell’assistenza e la sicurezza delle cure in un settore evidentemente nevralgico come quello dell’emergenza–urgenza”, dichiara il Direttore Generale Stefano Rossi.
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