25 aprile, choc a Reggio Emilia: rubato incasso della Festa a Casa Cervi

Bonaccini

Rapinato a Casa Cervi l’incasso della grande Festa del 25 Aprile. Sarebbero stati presi 80mila euro in contanti. Grande indignazione e sgomento

È avvenuto nella tarda serata tra Campegine e Gattatico, davanti al Museo, nel podere dei Campi Rossi che fu della famiglia dei 7 martiri della Resistenza. Erano passate da poco le ore 23 e nell’area erano presenti ancora molti visitatori, insieme alle decine di volontari che stavano riordinando stand e locali. Tre di loro hanno preso lo zaino contenente la parte in contanti dell’incasso raccolto in una giornata che ha visto migliaia di persone visitare la tradizionale manifestazione, visitare la casa-museo e consumare presso i vari punti di ristoro. Una donna in particolare ha portato in auto lo zaino e, mentre aspettava un collega per andare a depositare il denaro in una cassa continua del vicino paese, è stata circondata da quattro uomini.

La vicenda è raccontata da www.ilrestodelcarlino.it – Il parcheggio era buio e i quattro avrebbero avuto il volto nascosto con cappucci delle giacche. In pochi secondi le hanno spruzzato contro lo spray al peperoncino e le hanno strappato la borsa, dileguandosi a bordo di un’auto nella notte. Secondo Mirco Zannoni, direttore del Museo, avrebbero portato via circa 80mila euro: “Un atto molto grave, che ci riempie tutti di tristezza e rammarico”.

La zona, non lontana dal casello autostradale Campegine-Terre di Canossa, è molto presidiata da sistemi di video-sorveglianza stradale dotati di lettori di targa Ocr. I carabinieri e la polizia locale – che erano presenti nell’area sia per motivi di ordine pubblico che per gestire il traffico – stanno indagando per tentare di risalire alla banda.

Non è la prima volta che malviventi rubano l’incasso di una festa popolare: nel giugno 2022 era stata, con modalità analoghe, derubata la segretaria del Pd di Calerno, Catia Rasoli, la sera della chiusura della manifestazione. Ma è la prima volta che avviene una vera e propria rapina, con aggressione fisica alla persona incaricata a trasportare il denaro.

Bonaccini: “Una vergogna”

Dopo la rapina all’incasso di Casa Cervi, è intervenuto il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini sui social: “Al fianco di Albertina Soliani e di tutti i volontari ed organizzatori dell’evento del 25 aprile a Casa Cervi, vittime di una rapina nella serata di ieri. La mia solidarietà e vicinanza a tutti loro. Mi auguro che vengano quanto prima individuati i malviventi e recuperato l’incasso. Che vergogna!”. Inoltre “aderisco alla campagna di sostegno lanciata da Casa Cervi”, perché “la memoria e il ricordo vanno sostenuti anche materialmente. La Resistenza è un valore di tutto il popolo italiano e l’Istituto Alcide Cervi lo è in particolare per noi emiliano-romagnoli”.

L’Anpi: “Un fatto gravissimo”

“Tutta l’Anpi esprime massima e appassionata solidarietà a Casa Cervi, all’Istituto Alcide Cervi, alla sua presidente Albertina Soliani, nonché nostra vice presidente nazionale, e al personale aggredito, per il furto di tutto il ricavato della grande festa popolare del 25 aprile – a cui hanno partecipato migliaia di persone – avvenuto ieri”, ha detto il presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo. “Un fatto gravissimo, per cui auspichiamo – ha continuato – l’immediata individuazione degli autori e la loro assicurazione alla giustizia”. Casa Cervi, conclude Pagliarulo, “è un luogo fondamentale per la memoria e la cultura antifascista, e nessuno deve osare violarlo e colpirlo criminalmente”.