Milano, distesi per terra bloccano il traffico dopo il nubifragio: ecologisti aggrediti

Milano, distesi per terra bloccano il traffico dopo il nubifragio: ecologisti aggrediti

Minacce, spintoni e qualche colpo proibito. Attimi di tensione martedì pomeriggio in via Lomellina a Milano, dove gli attivisti di Ultima generazione – gli ambientalisti protagonisti negli ultimi mesi di proteste sempre molto “scenografiche” – hanno improvvisato un blocco del traffico scatenando la furia degli automobilisti di passaggio.

I manifestanti, con lo striscione “Non paghiamo il fossile”, si sono distesi sull’asfalto fermando la circolazione che era stata appena riaperta dopo il nubifragio della notte precedente. Immediata la reazione di alcuni passanti: una signora ha trascinato di peso una ragazza, un’altra donna si è scagliata verbalmente contro una delle attiviste urlandole “ti spacco la faccia, ti ammazzo” e un uomo ha sollevato la stessa giovane facendola poi cadere in un cespuglio.

“Seduti tra gli alberi abbattuti dalla tempesta notturna di Milano, è questa l’ultima azione dimostrativa di cittadini che aderiscono alla campagna Non paghiamo il fossile, promossa da Ultima Generazione, che nel tardo pomeriggio di martedì si sono seduti tra gli alberi abbattuti in via Lomellina angolo Largo Porto di Classe, una strada in cui il traffico era rimasto chiuso fino a pochi istanti prima per la presenza dei detriti”, hanno spiegato dal gruppo in una nota.

“Poche le auto in transito ma un automobilista ha dato un calcio a una persona che prendeva parte all’azione e ne ha aggredito un’altra, sollevandola dalle braccia e l’ha spostata dalla strada, spingendola dentro i cespugli. Altre persone hanno aggredito verbalmente i cittadini impegnati in questa azione pacifica che ha sottolineato come non sono le proteste contro il governo a rallentare il traffico ma è l’inazione nei confronti della crisi climatica a uccidere le persone e creare danni incalcolabili all’economia”, hanno sottolineato da Ultima generazione.
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