Trapper accusati di rapine, chiesti 4 anni per Zaccaria Mouhib

Zaccaria Mouhib baby gang

MILANO, 18 NOV – Il pm di Milano Leonardo Lesti ha chiesto una condanna a 4 anni di reclusione per il trapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, imputato con rito abbreviato, davanti al gup Anna Magelli, in un procedimento per una serie di rapine che ha coinvolto anche Neima Ezza, ossia Amine Ez Zaaraoui, anche lui 20 anni, Samy Dhahri, 19 anni conosciuto come Samy Free, e un 31enne albanese.

Per Neima e Samy Free, difesi rispettivamente dai legali Gaia Scovazzi e Robert Ranieli, la Procura ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio perché i due hanno scelto il rito ordinario. Per l’albanese Eliado Tuci, sempre nell’abbreviato, il pm ha chiesto 3 anni e mezzo di reclusione. L’udienza davanti al gup si chiuderà con le decisioni sui quattro il prossimo 26 gennaio. Per Neima è stata riunita nel procedimento anche un’altra accusa di rapina che aveva davanti ad un altro gup.

Nell’inchiesta sono stati contestati, a vario titolo, quattro episodi di rapina: tre casi avvenuti in una zona centrale della movida milanese, tra le Colonne di San Lorenzo e piazza Vetra nel maggio 2021, e l’ultimo a Vignate, nel Milanese, nel luglio 2021. Baby Gang, già finito al centro di fatti di cronaca negli ultimi anni e che è in carcere da ottobre per una sparatoria (arrestato anche Simba La Rue), era stato scarcerato dopo l’arresto di fine gennaio dal Riesame, perché il suo legale Niccolò Vecchioni ha dimostrato che gli elementi probatori sulla rapina che gli viene imputata erano “lacunosi”. Le difese parleranno nella prossima udienza, ma il pm ha chiesto, comunque, il riconoscimento delle attenuanti generiche per Baby Gang e Tuci. (ANSA).

 

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