Suore in sofferenza. Che cosa fa la Congregazione per i Religiosi?

suor Marisa

dal blog di Marco Tosatti – “C’è un limite a tutto: l’ordine domenicano vanta la democrazia dal medioevo, ma qui non esistono democrazie, esistono urla e intimidazioni”. Questa la chiosa finale di Suor Maria Bambi, madre superiora della Congregazione delle suore domenicane del santissimo Sacramento di Fognano di Brisighella, intervenuta sabato in una puntata del programma ‘Piazza Libertà’ per denunciare lo stato di indigenza e di povertà a cui la Congregazione degli istituti religiosi del Vaticano “ha costretto l’istituto Emiliani”, si legge in una nota diffusa da un comitato che si sarebbe costituito in difesa delle religiose, “togliendole la rappresentanza legale, riducendola all’obbedienza e commissariando l’Istituto”.

Nel corso del proprio intervento suor Marisa ha evidenziato il percorso di gestione dell’Istituto Emiliani, nel periodo Covid e attuale: “Noi dobbiamo stare al freddo e dobbiamo esaurirci il più presto possibile – ha detto Suor Maria -, ci sono suore che stanno crollando dopo 8 anni, ci sono solo delle accuse e parliamo di soldi che non ci sono (relativamente alle spese del convento e alla vendita di una villa a Roma di proprietà della congregazione, come sottolineato dal conduttore della trasmissione, nda). Nell’Istituto abbiamo lavorato fino a marzo del 2020, poi abbiamo lavorato col lockdown, e a giugno (2020, nda) il legale rappresentante ha chiuso la scuola e l’attività, licenziando i 12 dipendenti. Ci hanno poi detto che il 30 settembre avremmo riaperto, ma ad ottobre in un incontro il commissario ha aggredito una suora, non solo a parole. Dopodiché hanno detto che sarebbero tornati dopo un paio di giorni, invece a marzo il commissario ha dato le dimissioni, e a novembre è arrivato il nuovo commissario”.

La situazione però non è cambiata secondo quanto afferma la religiosa, che rivendica lo stato di impossibilità a lavorare delle sorelle e quindi di sostenere le spese da parte dell’Istituto. “Non hanno mai parlato del domani. Ci hanno tolto il carisma, l’apostolato e il lavoro. Non vogliono che qualcuno ci venga a trovare, non hanno pagato l’assicurazione per far sì che i bambini non possano entrare nel convento”.

Contattata telefonicamente, Suor Marisa non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni rimettendo la palla al comitato che si sarebbe costituito a Fognano “composto da avvocati, medici, professori e professionisti di più settori, per sostenere la congregazione, sia dal punto vista delle necessità materiali, sia nella battaglia legale per il giusto riconoscimento dei suoi diritti legittimi”, si legge ancora nella nota finalizzata “all’opportunità che la Congregazione degli Istituti religiosi del Vaticano che ha commissario l’istituto Emiliani e ridotto alla obbedienza la madre superiora, togliendole la rappresentanza legale e congelando tutte le attività educative e di accoglienza, possa ripristinare immediatamente tutte le attività dell’Istituto Emiliani e riconoscere il ruolo di Madre Superiora conferitole dal Capitolo”.

 

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