Decessi post farmaco, Meluzzi: per prima cosa ostacolare la sepoltura

(video Radio Radio TV) – La storia di Marzia è la storia di molte altre persone che, all’indomani del vaccino, hanno visto morire senza alcuna avvisaglia parenti e cari: “Mio cugino è morto stanotte, infarto hanno detto, aveva fatto tre dosi per lavorare, 43 anni. Lascia una bimba di 7 anni. Vorrei che parlaste di come si può fare per poter provare un’eventuale correlazione con il siero e fargli fare un’autopsia”.

Il Dottor Vanni Frajese ha provato a dare una risposta: “È un discorso estremamente complesso perché è molto difficile trovare un medico legale che abbia sia le conoscenze tecniche di quali sono le alterazioni che possono accadere per esempio a livello cardiaco, sia la capacità e la voglia di fare eventualmente una correlazione: onestamente è un’impresa difficilissima. Io da mesi sto cercando di aiutare una mamma che ha perso il figlio di 29 anni, era tornato a casa dopo una pizza con gli amici ed è improvvisamente morto. Non sono a conoscenza al momento di un’associazione che possa occuparsi di questo, ed è uno dei punti chiave: in questo momento, anche se si va a fare un’autopsia, il lavaggio del cervello che è stato fatto è talmente importante che trovare qualcuno che abbia il coraggio intellettuale di poter fare una correlazione è difficile”.

Meluzzi: ostacolare la sepoltura

(minuto 4:00) Più ottimista il Dottor Alessandro Meluzzi: “Dal punto di vista medico-legale, è vero che trovare un medico legale onesto non è così facile, ma non è neanche impossibile: la prima cosa da fare è ostacolare la sepoltura, bisogna che la famiglia, o tramite un avvocato o semplicemente presentandosi a una stazione dei Carabinieri, presenti una denuncia per omicidio colposo o di altra origine contro ignoti che blocchi la sepoltura e costringa la Procura della Repubblica o ad archiviare (cosa molto difficile) o a disporre l’autopsia per vedere se quella denuncia è plausibile oppure no. A quel punto, il magistrato nominerà un consulente tecnico d’ufficio per fare la perizia e la famiglia potrà nominare un consulente tecnico di parte per assistere e partecipare all’autopsia. Quindi, non abbiate così paura perché vedrete che le cose svolteranno presto”.

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