Arresto cardiaco, muore a 30 anni lo chef Antonio Capone

Antonio Capone

Antonio Capone, è stato ritrovato senza vita in una camera dell’hotel in cui prestava servizio: Baia delle Sirene. Per accertare le cause è stata disposta l’autopsia. Il ragazzo, della provincia di Napoli, era stato assunto come aiuto cuoco.   Lo scrive www.ilmattino.it

All’inizio del mese aveva iniziato a lavorare presso il noto albergo, dove alloggiava. Ieri era il suo giorno di riposo, e per l’intera mattinata non è stato visto uscire dalla camera da letto. Intorno alle 14, i dipendenti della struttura, preoccupati, hanno pensato di verificare come mai Antonio tardasse ad alzarsi. Entrati in camera, hanno trovato il giovane collega cadavere. I sanitari del 118 di Policastro hanno provato in vano a rianimarlo, ma per il giovane cuoco non c’è stato nulla da fare. Appena allertati, sono arrivati in hotel i carabinieri della locale stazione che, con il comandante Francesco Carelli, hanno eseguito una serie di rilievi all’interno della camera da letto e ascoltato i dipendenti e il titolare dell’hotel.

Antonio Capone morto per arresto cardiaco

La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo per verificare cosa possa aver causato la morte del ragazzo che, pare, godesse di buona salute. Il primo esame del corpo è stato eseguito dal medico legale Adamo Maiese.

Dall’ispezione è venuto fuori che Capone è morto a seguito di un arresto cardiaco, ma cosa l’abbia determinato è tutto ancora da chiarire. Nella stanza, pare, che non sia stato trovato nulla di sospetto: medicinali, alcol o sostanze stupefacenti. La morte sarebbe avvenuta tra le 11 e le 13,30. Sulla vicenda vige il massimo riserbo.