Otto e mezzo, Marco Travaglio: “Draghi tira dritto? Sento una brutta aria”

Con Mario Draghi torna l’aria di fascismo. Marco Travaglio, in collegamento con Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’ su La7, non usa giri di parole. “Mi preoccupano le espressioni: ‘tirare dritto’, ‘rigare dritto’… – esordisce il direttore del Fatto quotidiano – Sono lessico autoritario. Il compiacimento con cui la grande stampa draghiana elogia questo modello è preoccupante“.

La causa scatenante è la decisione del premier di presentarsi al Consiglio dei ministri con la bozza della manovra già “blindata”. “Patuanelli e Orlando, rappresentanti dei due partiti più votati, gli hanno detto che non si fa, che non è mai successo – sottolinea Travaglio -. I partiti sono lì per rappresentare i propri elettori, chi il reddito di cittadinanza, chi Quota 100, chi la giustizia.”

“Sento una brutta aria che crea dei pericolosi precedenti. Se noi superiamo la politica, e trasformiamo la politica in una cosa deteriore che disturba Draghi nel suo disegno, abbiamo perso i fondamentali. Poi non ci lamentiamo se la gente non va a votare, perché se diciamo che tanto indipendentemente dal voto si sa già chi governerà allora la gente trova di meglio da fare”. liberoquotidiano.it

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