Clima, Bergoglio: senza una vera ecologia integrale non si risolvono i problemi

bergoglio opera del diavolo

“Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”

Papa Francesco oggi è alla Pontificia Università Lateranense per parlare di ambiente. A San Giovanni in Laterano sede dell’università rinnova il messaggio presiedendo l’atto accademico per l’istituzione del ciclo di studi sulla “cura della nostra casa comune e tutela del creato” e della cattedra Unesco “On futures of education for sustainability”.

Tema cardine del suo pontificato a partire dalla celebre Enciclica Laudato Sì del maggio 2015 in cui facendo riferimento al Cantico delle creature di san Francesco, faceva appello agli uomini a rispettare “la casa comune”. E torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima.

“Credo che ne siamo tutti consapevoli: il male che stiamo procurando al pianeta non si limita più ai danni sul clima, sulle acque e sul suolo, ma ormai minaccia – ha sottolineato Papa Francesco parlando alla università lateranense – la vita stessa sulla terra. Di fronte a questo, non basta ripetere affermazioni di principio, che ci facciano sentire a posto perché, tra le tante cose, ci interessiamo anche di ambiente. La complessità della crisi ecologica, infatti, esige responsabilità, concretezza e competenza”.

Ecologia integrale

L’università – sottolinea Bergoglio – può essere “un punto di incontro per la riflessione sull’ecologia integrale, capace di raccogliere esperienze e pensieri differenti, coniugandoli attraverso il metodo proprio della ricerca scientifica”. “In tal modo l’universitas si mostra non soltanto espressione dell’unità dei saperi, ma anche depositaria di un imperativo che non ha confini religiosi, né ideologici, né culturali: custodire la nostra casa comune, preservarla dalle azioni scellerate, magari ispirate da una politica, un’economia, e una formazione legate al risultato immediato, a vantaggio di pochi”.

Papa Francesco ha aggiunto: “si stanno allontanando le aspettative legate agli obiettivi dello sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, insieme a più specifici traguardi collegati alla protezione dell’aria, dell’acqua, del clima o alla lotta alla desertificazione. Forse perché abbiamo legato questi traguardi solo a un rapporto causa-effetto, magari in nome di un efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia. Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”.

Il suo è un invito forte e chiaro a cambiare comportamenti in nome di una ecologia integrale. E per questo auspica “un atteggiamento che richiede apertura, creatività, offerte formative più ampie, ma anche sacrificio, impegno, trasparenza e rettitudine nelle scelte, specie in questo tempo non facile. Abbandoniamo definitivamente quel ‘si è fatto sempre così’, è suicida questo”, ha detto nel suo intervento alla lateranense. http://www.rainews.it

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