La ‘femminista’ Rula Jebreal presenta il suo libro in un circolo per soli uomini

Rula Jebreal

Rula Jebreal, Propaganda Live? No, ma al Circolo per soli uomini sì. Avevano fatto molto discutere le affermazioni di Rula Jebreal su Propaganda Live, il famoso programma del venerdì sera condotto da Zoro. La giornalista, scrittrice e attivista aveva infatti annullato la sua presenza nella trasmissione con un tweet all’ultimo minuto: “7 ospiti… Solo una donna! Come mai? Con rammarico devo declinare l’invito, come scelta professionale non partecipo a nessun evento che non implementa la parità e l’inclusione”.

E la bufera si era scatenata. Su di lei, tacciata di ipocrisia ed estremismo, e sulla trasmissione e il suo conduttore, Diego Bianchi, accusati di non voler ammettere l’errore e nascondere il maschilismo sotto una facciata progressista.

Rula Jebreal femminista?

Ora Rula Jebreal torna a far parlare di sé perché, a dispetto di quella presa di posizione, lunedì 5 luglio è andata a presentare il suo libro, Il cambiamento che meritiamo edito da Longanesi, al Circolo Canottieri Aniene di Roma. E che cosa c’è di strano, si chiederanno i lettori di Affari? Nulla, tranne un piccolo dettaglio: quel circolo è esclusivo per gli uomini. Soci e ospiti devono essere solo di sesso maschile, fa notare Paolo Mieli nel suo commento mattutino quotidiano su Radio 24, e infatti, controllando sul sito internet del Circolo, dove è disponibile il regolamento, si legge: “Saranno ammessi soltanto invitati di sesso maschile e di età superiore ai 25 anni”.

In realtà, facendo un po’ di ricerca online, si scopre che negli ultimi anni il Circolo Canottieri Aniene si è aperto alla modernità: “Restiamo un circolo maschile” faceva sapere nel 2008 alla Stampa il presidente Giovanni Malagò “ma al passo con i tempi e quindi abbiamo iniziato ad accogliere donne. Possono diventare socie solo attraverso il canale sportivo, per meriti acquisiti nella loro specialità. Come la Pellegrini nel nuoto e la canoista, già oro olimpico, Josefa Idem. Non vogliamo signore che vengono a fare salotto o a giocare a canasta”.

Insomma, non proprio parole lusinghiere per il genere femminile e non proprio quel baluardo di “parità e inclusione” che sosteneva la giornalista. Eppure è proprio qui che Rula Jebreal ha presentato il suo libro lunedì sera. Sarà questo il cambiamento che meritiamo? Rula Jebreal, femminista di prim’ordine, forse ha cambiato idea o forse usa due pesi e due misure, non lo sappiamo, ma di certo c’è abbastanza materiale per riflettere su quanto sia pericoloso lasciarsi andare a “certi estremismi”.  affaritaliani.it

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