Ex terroristi rossi arrestati, Rifondazione comunista: “si erano rifatti una vita”

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ROMA, 28 APR – Terrorismo, 7 ex membri Brigate Rosse italiani arrestati in Francia , il commento di Rifondazione comunista. “Esprimiamo disappunto nei confronti dei Governi italiano e francese per l’arresto di ex brigatisti e dell’ex militante di Lotta Continua eseguito dalla polizia francese. Non capiamo a cosa serva arrestare, in spregio dell’art. 27 della Costituzione, dopo decenni, persone anziane che in Francia si sono rifatte una vita. Non chiamiamola giustizia.

“Ci sembra che si stia consumando una vendetta che serve più a fare spettacolo che a difendere la sicurezza collettiva che nessuno degli arrestati minaccia. Non ci pare che vi siano neppure esigenze di indagine alla base di questi arresti. La Francia qualche anno dopo la Comune di Parigi diede l’amnistia ai comunardi che pure aveva represso violentemente.
La Repubblica italiana nata dalla Resistenza fece l’amnistia per i fascisti. Una classe dirigente che ha reso più povero e ingiusto il paese va a caccia di pensionati all’estero.” afferma Acerbo, di Rifondazione comunista.

“Il mandato di cattura europeo delle persone arrestate si stava avvicinando alla scadenza al punto che per quasi tutti loro nel 2022 non avrebbe avuto più alcuna possibilità di essere eseguito. Tutto questo ha senso? Nel rispetto della vittime va chiusa la stagione del diritto emergenziale e approvato un provvedimento generale di clemenza” conclude il leader di Partito della rifondazione comunista, Maurizio Acerbo. (ANSA)

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