Speranza Roberto, “triste individuo, negazione di ogni forma di cultura”

speranza roberto

prof. Augusto Sinagra – Giorni fa ho ricordato il pampero argentino che nella tragicomica veste di un qualunque montonero o tupamaro fuori tempo massimo, equiparava il Cristianesimo al Comunismo nel vergognoso tentativo di bassa politica di accreditare non certo il Cristianesimo (che lui sta screditando) bensì il Comunismo.

Ora si scopre che l’inqualificabile Speranza Roberto nel suo libro (ovviamente scritto da altri perché lui non ne sarebbe capace), dove ha detto che lui teme anche le automobili che passano, rivelando così una grave psicopatia che andrebbe curata, ha di recente dichiarato che la sua “politica sanitaria” (fatta di una montagna di Morti, di occultamento di documenti, di complicità con l’OMS tramite l’altrettanto inqualificabile Romano Guerri, fatta anche di divieti di autopsie, di protocolli terapeutici non solo demenziali ma produttivi di morte, “chiusure” a minchia di cane, colorazioni dell’Italia, accreditamento di vaccini fasulli ed altre porcherie consimili) è finalizzata a imporre la “cultura di sinistra”.

Questo triste individuo, che è la negazione di ogni forma di cultura, ha l’impudenza di siffatta affermazione che mostra come egli neppure sappia cosa è la sinistra. La vera sinistra è innanzi tutto difesa del lavoro, della maternità, dell’infanzia e di ogni istanza sociale. Vorrei chiedere a questo triste personaggio se anche quel che è accaduto a Bibbiano e altrove è “politica di sinistra”. Oppure se il fatto che 24 candidati per 24 posti a concorso, siano risultati tutti vincitori e di provenienza PD, si tratti di una circostanza che può verificarsi statisticamente una volta ogni milione, oppure si tratti veramente di quella politica di questa sinistra decisamente impegnata nella commissione di delitti.

In questo quadro desolato e desolante si inserisce il Generale Francesco Paolo Figliuolo il quale o per incompetenza o per acquiescenza al potere ha dichiarato che è cosa straordinaria che i c.d. vaccini per il Covid siano stati realizzati in così breve tempo, aggiungendo – e senza capire la gravità della sua affermazione – che essi vengono inoculati a titolo sperimentale.

Dunque, egli dichiara di essere a capo di un qualcosa che sta trattando il popolo italiano come un immenso laboratorio di biologia sperimentale, e cioè come cavie.
Sembra che abbia anche dichiarato nella sua foga vaccinatoria (a lui sfugge anche la differenza tra obbligatorietà che non esiste, e volontarietà) che sarebbe andato di casa in casa per vaccinare tutti.
Lo aspetto a casa mia …

AUGUSTO SINAGRAProfessore ordinario di diritto delle Comunità europee presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Avvocato patrocinante davanti alle Magistrature Superiori, in ITALIA ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a STRASBURGO

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