Funzionaria Onu sposa un musulmano, incubo per lei e per i figli

Obbligava i figli a imparare i versetti del Corano a memoria e maltrattava la moglie, di fede cattolica. E così, al termine di un lungo e faticoso processo, è stato condannato a tre anni un libanese di 52 anni per maltrattamenti in famiglia. La donna, una dirigente di un’organizzazione dell’Onu, è intervenuta più volte durante il processo raccontando gli anni di sofferenza vissuti con l’uomo, un imprenditore.

Come riporta Il Corriere, all’inizio della loro storia l’uomo ha fatto credere di essere una persona aperta allo scambio culturale, e soprattutto privo di pregiudizi riguardo alla fede professata dalla moglie 45enne. Ma all’arrivo di alcune difficoltà economiche, il libanese è cambiato ed è diventato sempre più autoritario, costringendo la sua famiglia a vivere in un incubo.

Al centro delle accuse c’è il fatto che l’uomo obbligava i figli a imparare a memoria i versetti del Corano, imponendo con la forza la sua cultura e religione. Inoltre, non voleva in alcun modo che i bambini seguissero la fede cattolica della madre. E poi le attenzioni sempre più insistenti alla moglie: un controllo sempre più inquietante del telefono e l’imposizione di non prendere nemmeno un caffè con i colleghi a lavoro. Ora, dopo la separazione e un lungo percorso in Tribunale, è arrivata la condanna per l’uomo.

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