Lo scandalo Pfizer-Regione Toscana

Pfizer-Regione Toscana

Roberto Bartali, Ph.D – Quanti italiani conoscono il piano architettato dalla multinazionale del farmaco nota per aver brevettato il “mitico” Viagra, con il fine di contrastare la politica farmaceutica della Regione Toscana? Quasi nessuno, secondo me.

Era il 2003, ed il caso deflagrò solo grazie al fatto che un anonimo insider alla azienda farmaceutica multinazionale Pfizer-Italia, un “pentito” insomma, inviò una lettera (firmata «Un amico») all’allora Assessore alla sanità della Regione Toscana (e successivamente Presidente) Enrico Rossi, e per conoscenza all’allora Presidente della Regione Martini, raccontando tutto il disegno che era stato architettato, altrimenti avremmo probabilmente assistito ad una sorta di tentato-golpe mediatico senza che nessuno si rendesse conto che era, in realtà, pilotato dalla Pfizer. Una cosa di una gravità assoluta. [NB. Quanto scrivo si basa sui materiali della Commissione Parlamentare. In caso, sapete chi querelare].

Pfizer-Regione Toscana

In estrema sintesi, la grande casa farmaceutica americana aveva organizzato “in modo occulto” una campagna pubblicitaria negativa contro l’ente territoriale toscano col preciso fine di screditarne l’azione in campo sanitario. La causa scatenante? Si doveva mettere in discussione la politica del farmaco seguita della Regione Toscana in quanto ritenuta “non conveniente” per la Pfizer. La cosa non ebbe una risonanza da poco, visto che, come anticipato in precedenza, se ne occupò la Commissione parlamentare d’inchiesta “SULL’EFFICACIA E L’EFFICIENZA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE” della XIV LEGISLATURA [1].

«Una grande azienda farmaceutica operò in modo occulto – come disse l’allora assessore Enrico Rossi – per cercare di condizionare l’opinione pubblica». «La strategia della Toscana per l’uso corretto del farmaco è stata così efficace da mettere in allarme una multinazionale come la Pfizer, che per contrastare la politica farmaceutica della Regione ha studiato un piano dettagliato e articolato, di cui si è occupata la magistratura: la vicenda è nota, il PM ha portato a termine l’inchiesta proprio pochi giorni fa, concludendo che Pfizer Italia ha diffamato la Regione Toscana»[2]. Il giornale La Repubblica si spinse fino a commentare così: «A queste conclusioni è giunto, al termine delle indagini della Guardia di Finanza, il Pm Giuseppe Nicolosi, che indagava sul famoso «piano di mobilitazione-comunicazione» elaborato nell’ autunno 2002 negli uffici di Pfizer-Italia per screditare e condizionare la politica di contenimento della spesa farmaceutica varata dall’ assessore regionale alla salute Enrico Rossi e giudicata dall’ azienda farmaceutica dannosa per il suo business”[3].

Un gigante del settore farmaceutico, in modo occulto, non palese, ritenne di poter fare cambiare la politica sanitaria ad un’istituzione democraticamente eletta dai cittadini. «Si è cercato di «far sentire/capire alla pubblica amministrazione, ovvero ai politici regionali, che l’attuale politica del farmaco [della Regione Toscana] rischia di creare dissensi e, quindi, di far perdere consenso/voti». No, non è la trama di un film, né la fantasia di uno di quelli che viene definito “complottista”; è la realtà, sono fatti avvenuti realmente, ed è stato solo un caso che ne siamo venuti a conoscenza.

Che brave persone quelle della Pfizer-Italia, vero? E chissà quanti altri ‘golpe’ andati a buon fine si sono verificati, e noi “comuni cittadini” non ne sappiamo niente (ogni allusione a questioni attuali è puramente voluto).

Il 23 dicembre 2005 La Repubblica titola: “La Pfizer offre 4 milioni di risarcimento“. Considerando i bilanci della potente casa farmaceutica si trattava ovviamente di “briciole”, una somma (una miseria) di assoluta irrilevanza per loro. Fu però un’implicita ammissione di colpa.

No, ma queste cose non le fanno.

[1] INDAGINE SUL CASO «REGIONE TOSCANA-PFIZER ITALIA: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/136780.pdf

[2] https://www.regione.toscana.it/-/farmaci-non-uno-in-meno-non-uno-in-piu%60-del-necessario . Si legga inoltre: FERRI CORTI TRA PFIZER E REGIONE TOSCANA, 2 APRILE 2003, https://www.nadironlus.org/ferri-corti-tra-pfizer-e-regione-toscana/

[3] https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/11/29/la-pfizer-ha-diffamato-la-regione.html

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