Pfizer, negoziato UE per 1,8 miliardi di dosi fino al 2023

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Pfizer, negoziato Ue per 1,8 miliardi di dosi nel 2021-2023. Quello che von der Leyen lascia solo intuire, lo esplicita l’eurodeputato della Cdu tedesca Peter Liese, portavoce per la Salute del gruppo Ppe: “La Commissione – dice il parlamentare, che è medico – in futuro non comprerà più vaccini da Johnson & Johnson e AstraZeneca, ma si affiderà ai vaccini a m-Rna di BioNTech/Pfizer, Moderna e CureVac per combattere nel lungo termine la pandemia”. La Commissione, ha spiegato von der Leyen confermando le indiscrezioni che circolano da giorni a Bruxelles, “sta entrando in un negoziato con Pfizer/BioNTech per un terzo contratto”, che prevedrà “la consegna di 1,8 miliardi di dosi nel corso del periodo 2021-2023”.

Il contratto, che l’esecutivo Ue intende finalizzare “presto”, prevedrà non solo la produzione nell’Ue dei vaccini, ma anche quella dei componenti di base. Un chiaro riconoscimento del carattere strategico della produzione di vaccini sul suolo europeo, dopo la lezione impartita all’Ue, che nella prima ondata della pandemia dovette scongiurare l’India di non lasciarla senza paracetamolo, dalla vicenda di AstraZeneca, la multinazionale anglosvedese che consegna vaccini al Regno Unito, ma continua a tagliare le dosi destinate all’Ue. Tanto da costringere la Commissione ad avviare formalmente il meccanismo di risoluzione delle controversie previsto dall’accordo di acquisto anticipato.

“Pfizer partner affidabile, viene incontro a nostre necessità”

Al contrario Pfizer/BioNTech, dove la prima è un colosso Usa ma la seconda è una pmi tedesca, è “un partner affidabile”, ha sottolineato von der Leyen, che “rispetta gli impegni” e “viene incontro alle nostre necessità”. Tanto affidabile che, ha annunciato ancora la presidente, “abbiamo raggiunto un accordo con Pfizer/BioNTech per accelerare, ancora una volta, la consegna dei vaccini.

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Nel secondo trimestre verranno consegnate 50 milioni di dosi aggiuntive” del vaccino anti-Covid all’Ue, “a partire da aprile”. Si tratta di dosi che avrebbero dovuto essere consegnate nel quarto trimestre, ma che “saranno già disponibili nel secondo”. In tutto Pfizer/BioNTech consegnerà all’Ue nel secondo trimestre 250 milioni di dosi. Finora nell’Ue sono stati effettuati “100 milioni di vaccinazioni”, circa “27 milioni” delle quali sono “seconde dosi”, quindi altrettanti europei immunizzati pienamente, ha spiegato ancora la presidente.

I 50 milioni di dosi aggiuntive Pfizer / BioNTech annunciati ieri verranno distribuiti “in base alla popolazione” degli Stati membri dell’Ue, ha precisato von der Leyen. Probabilmente non è un caso che il quantitativo anticipato da Pfizer/BioNTech, 50 milioni di dosi, sia più o meno uguale a quello che era atteso da Johnson & Johnson nel secondo trimestre: la multinazionale Usa dovrebbe consegnare 55 milioni di dosi tra aprile e giugno, ma solo 50 milioni erano considerate del tutto sicure.

Ora, quali che siano le decisioni delle autorità regolatorie in seguito alle segnalazioni di rarissimi casi di trombosi inusuali registrati negli Usa in seguito alle iniezioni del vaccino Janssen, la situazione torna quella di lunedì. Quelli che usano adenovirus come vettori, AstraZeneca e Johnson & Johnson, dice Liese, “sono vaccini validi e dobbiamo usarli per mettere la pandemia sotto controllo entro l’estate”. ADNKRONOS

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