Covid, Madrid non chiude e ha meno vittime di Milano

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Più casi, ma meno decessi. La Regione di Madrid confrontata con la Lombardia (la prima fa 6,6 milioni di abitanti, la seconda 10 milioni) viene premiata per il modello attuato contro il Covid. A differenza di quanto si possa pensare, la Comunidad ha lasciato aperti palestre, bar, cinema, ristoranti (con coprifuoco alle 23). Le autorità sono intervenute con chiusure mirate nei quartieri a rischio, effettuando test a tappeto e controlli delle acque reflue.

La media dei decessi a confronto – Con questo modello la Regione spagnola ha portato a casa un importante risultato: da ottobre 2020 a marzo 2021 ha registrato in media meno morti; in Lombardia sono stati 136 ogni 100mila abitanti, a Madrid 98. Anche il 7 aprile Madrid continuava a stare meglio della Lombardia. Aveva più infetti, ma meno vittime: 2.394 nuovi positivi (36 ogni 100mila abitanti) contro i 2.569 lombardi (25 ogni 100mila) e 19 decessi contro 109 (0,2 contro uno ogni 100 mila).

Vantaggio anche economico – Come scrive il Corriere della Sera, al livello economico la Lombardia, più chiusa del resto d’Italia, a parte la parentesi di Natale, ha perso un punto di Pil in più della media nazionale. Madrid, invece, più attiva anche del resto della Spagna, ha retto un po’ meglio, con uno 0,7 di Pil di vantaggio sulla media del Paese.

Sistema sanitario, clima e inquinamento –  Altro aspetto strutturale che può aver favorito Madrid è il suo sistema sanitario. A inizio pandemia la Lombardia aveva 9 posti letto di terapia intensiva ogni 100mila abitanti e Madrid 14. Anche il miglior clima e il minor inquinamento potrebbero aver favorito la capitale spagnola.

Le differenze anagrafiche –  Da un punto di vista anagrafico, le due Regioni non hanno grandissime differenze. La Lombardia ha il 28% di abitanti sopra i 60 anni mentre la percentuale spagnola è del 26,8%. Per quanto riguarda gli over 70, la Regione italiana tocca il 17%, quella madrilena il 16,3%.

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