Governo, il ‘paladino’ della lotta alle fake news Martella non ce l’ha fatta

Martella

All vigilia della Direzione di domani sul ‘caso donne’, la promessa è stata mantenuta. E’ una squadra quasi tutta al femminile – 5 donne su 6 posti – quella che va a completare la delegazione Pd al governo. Semmai la sorpresa è stata sui numeri. Fino ad oggi pomeriggio i dem speravano di poter ‘strappare’ 7 postazioni. E di qui alcune rinunce importanti: il Pd è costretto a ‘cedere’ il Viminale per il quale era dato come possibile riconferma Matteo Mauri (area ex-Martina) che veniva considerato come ‘argine’ al ritorno della Lega all’Interno che ottiene la casella per Nicola Molteni.

E poi l’Editoria che da Andrea Martella passa all’azzurro Giuseppe Moles. Casella quest’ultima che è stata al centro di alcune tensioni nel Cdm. Per l’Editoria infatti il nome degli azzurri sarebbe stato quello di Giorgio Mulè sul quale hanno posto il veto i 5 Stelle in particolare ma anche il Pd. (adnkronos – affaritaliani.it)

27 marzo 2020 – “Dobbiamo studiare seriamente un’iniziativa istituzionale, forse anche un meccanismo sanzionatorio più efficace per evitare il diffondersi delle fake news. Sono convinto che queste vadano combattute con forza, intervenendo a vari livelli”. Lo afferma il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, rispondendo, in un’intervista a Articolo 21, ad alcune domande sulla diffusione delle fake news nel corso dell’emergenza legata al Coronavirus.

“Ciò significa ad esempio rafforzare il già importante ruolo della Polizia postale nell’individuazione delle ‘fonti tossiche’ e, al tempo stesso, fare leva sull’attività di debunking, di smascheramento delle notizie false – prosegue Martella – i responsabili di questa informazione nociva devono sapere che, a fronte di un danno procurato alla comunità, corrisponde un dazio certo da pagare”.

Il Coronavirus cambia e cambierà il mondo. E deve spingere a scrivere la parola fine all’epoca del ‘tutti sanno fare tutto’. Se per curarsi bisogna rivolgersi ai medici, per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione – sottolinea ancora Martella – mi conforta il fatto che sempre più cittadini cerchino sicurezze e protezione dalla buona informazione. Segno che abbiamo avuto ragione, come Governo, a garantire la piena attività di tutta questa filiera, dai stampatori ai giornalisti alle edicole, ritenuta fornitrice di un servizio essenziale.

Martella non sapeva che  le fake news sul coronavirus sono state diffuse proprio dall’informazione di qualità

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