Covid, prof Palù: servono altri tre mesi di rinunce

Palù Giorgio

“Se terremo a bada il virus nei prossimi due-tre mesi, forse usciremo dal raggio della sua minaccia. Le infezioni respiratorie raggiungono il picco in inverno e in primavera-estate si mitigano. Dobbiamo aver fiducia! Spingendo sulla vaccinazioni e rinunciando per qualche altra settimana ad attenuazione di colori e tentazioni di riaperture”. Lo dice al Corriere della Sera il professor Giorgio Palù, virologo, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa.

La temuta terza ondata “si può evitare”, ma “non è il momento di distrazioni: sono contrario alle riaperture, mi dispiace dirlo, anche gli impianti sciistici potrebbero costituire un rischio”, mentre sulla scuola “andrei cauto con la ripresa di scuole superiori e università. Sarebbe ideale poter spostare il calendario in avanti, quando il quadro sarà migliore”.

“La perdita di efficacia dei vaccini” nei confronti delle varianti del virus “non è tale da dover generare sfiducia anche perché mantengono sempre la capacità di bloccare l’infezione attraverso la produzione di anticorpi neutralizzanti diretti contro l’intera proteina Spike”, conclude Palù.ASKANEWS

4 dicembre 2020 – Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), il nuovo presidente è il virologo Giorgio Palù. Palù, 71 anni, nato a Oderzo, è stato, tra l’altro, anche preside della facoltà di Medicina e chirurgia a Padova ed ex componente del Consiglio superiore di sanità. La Conferenza delle Regioni, – si legge sul Corriere della Sera – dopo le dimissioni di Domenico Mantoan, ha proposto il nome del professore emerito di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova al ministro della Salute Roberto Speranza e la conferenza Stato-Regioni ha ratificato la nomina con «convergenza unanime».

«I suoi meriti scientifici, ma anche le grandi competenze manageriali, saranno preziose per il nostro ente regolatorio» ha commentato il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti Italiani.

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