Usa, Salvini: Trump responsabile dell’assalto al Congresso

“La mascherina di Trump la ho a casa. Se vuoi te la dono. Le immagini dei giorni scorsi sono state vergognose. Rischiano di vanificare una presidenza che di cose buone ne ha fatte. Quando vedi gente che assalta un Parlamento io sto dall’altra parte”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conversazione con Enrico Lucci che andrà in onda stasera su Rai3 a Cartabianca, anticipata dall’ufficio stampa della trasmissione.

La responsabilità di quanto accaduto è di Trump? “Evidentemente sì – ha risposto Salvini -. Sicuramente non gli ha detto subito: state tranquilli, state a casa”.  (askanews)

Donald Trump – 6 gennaio 2021 – “Sono elezioni rubate, ma ora andate a casa in pace”. E’ l’appello che Donald Trump, con un video su Twitter, invia ai manifestanti che hanno invaso il Congresso. La clip viene rimossa dopo alcune ore da Twitter, che imita il provvedimento preso anche da Facebook e Youtube.

“So che state soffrendo, le elezioni ci sono state rubate. E’ stata una elezione” vinta “a valanga, lo sanno tutti e specialmente dall’altra parte. Ma ora dovete andare a casa, dobbiamo avere pace, ordine e dobbiamo rispettare le forze dell’ordine. Non vogliamo che nessuno si faccia male, è un periodo duro”, dice Trump nel video, di circa un minuto, che rimane online per ore prima della rimozione.

“Non c’è mai stato un periodo come questo in cui sia accaduta una cosa del genere. E’ stata un’elezione fraudolenta ma non possiamo cadere nei tranelli di questa gente, dobbiamo avere pace. Andate a casa, siete persone speciali. So come vi sentite, ma andate a casa e andate in pace”. (adnkronos)

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5 thoughts on “Usa, Salvini: Trump responsabile dell’assalto al Congresso

  1. Già una volta nel 94 la lega avrebbe avuto l’Italia in mano se si fosse tenuta in linea con la propria ideologia, e anche quella volta hanno preferito tatticismi di compromissione, con i piduini.

  2. Grande opposizione,e pensare che ho pure fatto la tessera..tranquillo l’ho già buttata nel cesso.

  3. L’ho votato e me ne vergogno. Ora che è stato sedato (forse non è stato necessario, visto il triplo salto mortale con avvitamento, che farebbe supporre una sua attenta programmazione in funzione di ogni evento), sta rotolando verso un limbo da cui non ne uscirà più.

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