Alle democrazie servono Pastori non cani!

di Franco Luceri – In quale periodo storico i Pastori del Potere abbiano introdotto al governo dei popoli, quasi fossero greggi, i cani da pastore esenti da responsabilità, in quanto cani, io non saprei.
Ma da quel preciso momento hanno spalancato le porte delle istituzioni democratiche alla peggiore fauna umana acefala.

Perché se un irresponsabile può governare gli umani, come un cane il gregge, allora la funzione politica o di governo può essere assolta egregiamente da qualunque rincoglionito afflitto da delirio d’onnipotenza.
E finché sará legale, dopo aver scaricato i costi astronomici, appioppare anche i danni della malapolitica a quel fesso di Pantalone, quasi fosse la Zecca dello Stato, nessun cane avrà paura di candidarsi a sgovernare, massacrando imprese, affamando poveri e distruggendo famiglie.

Se invece GOVERNARE fosse un lavoro da PASTORE RESPONSABILE DEL PROPRIO GREGGE, con i danni interamente a suo carico, i cani che oggi hanno aspirazioni governative avrebbero paura della politica come il cane scottato dell’acqua bollente, e persino i Machiavelli rifletterebbero a lungo prima di candidarsi.

I cani non hanno alcun interesse a garantire pascolo e vita all’intero gregge, e azzannano senza pietà pecore e montoni che disubbidendo ai loro ordini demenziali, si allontanano dalla mandria per guadagnarsi il diritto alla vita.

Vedi politica italiana anti covid primatista mondiale nel paralizzare il popolo, distruggere l’economia, portare lo Stato al default, e i defunti a l’inceneritore.

Il pastore invece, essendo personalmente responsabile, ha tutto l’interesse a capire il problema e a mettere il gregge, (senza danni per sé), nelle migliori condizioni per vivere e produrre per tutti.

Allora capite bene che solo la responsabilità può indurre gli addetti alla buona politica. Se i danni conseguenti fossero a carico di chi malgoverna e non di quel fesso di Pantalone, solo i più capaci si candiderebbero per governare, e gli irresponsabili andrebbero a portare al pascolo pecore e montoni, a rispettosa distanza da chi butta il sangue da lavoratore, imprenditore, professionista per mantenere popolo e Stato.

Franco Luceri

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