Emergenza Covid, Conte: “Lo Stato deve dare un segnale”

L’emergenza Coronavirus continua in tutta Italia. Tra le regioni più attenzionate al momento c’è la Campania di Vincenzo De Luca, dove la situazione sanitaria è ormai fuori controllo. Per questo il governo ha deciso di intervenire. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata quella del video choc di un paziente dell’ospedale Cardarelli riverso senza più vita nei bagni del pronto soccorso. Ma se al summit con i capidelegazione di maggioranza – si legge sulla Stampa – il premier ha tenuto fermo il timone, è perché qualche timido segnale incoraggiante è arrivato dai dati di ieri e degli ultimi giorni. Ma la Campania invece rischia il rosso, e anche di essere militarizzata, perché i timori sull’ordine pubblico crescono.

“Lo Stato deve dare un segnale”, dice Conte ai capidelegazione. Rinforzi di esercito in Campania, anche dei reparti della Protezione civile, a partire dal capoluogo partenopeo. Se – prosegue la Stampa – il Guardasigilli Bonafede gli fa eco, dicendo che «lo Stato deve fare sentire la sua presenza», è perché i 5stelle ritengono che sembra una «presa in giro» che con quel che si vede e si sente, quella regione sia ancora in fascia gialla.

E in attesa del report degli ispettori inviati da Speranza a Napoli, i dati parlano chiaro: la Campania ha un Rt molto alto, 1,64 e gli ospedali versano nel caos. Il governo assumerà una decisione nuova: nella valutazione del rischio complessivo, che tiene conto di 21 indicatori, d’ora in poi si considereranno gli “alert” sanitari, tipo file di ambulanze, grandi criticità negli ospedali come quella del paziente morto al Pronto soccorso: e a tre “alert” la regione finisce nel profilo di “rischio alto”, premessa per finire in zona arancione o rossa. affaritaliani.it

Napoli, pronto soccorso Cardarelli: paziente trovato morto in bagno

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