Brusaferro: “Asintomatici devono stare in isolamento a casa”

Brusaferro: “Asintomatici devono stare in isolamento a casa. Anche se non ci sono evidenze forti che gli asintomatici possono trasmettere il virus, sappiamo che però in molti casi accade. Quindi oggi a queste persone è richiesto di stare in isolamento domiciliare con le famose regole, ovvero che dopo il decimo giorno e il tampone negativo possono uscire”.

Lo ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), rispondendo in videoconferenza nell’audizione in Commissione Affari sociali alla Camera alle domande dei parlamentari. (adnkr)

Prof. Palù – “Ormai i dati ufficiali ci dicono che il 95% dei positivi è asintomatico. Ciò rende del tutto irrazionale e non scientifico voler inseguire gli asintomatici puntando al contagio zero tramite i tamponi molecolari”. A sostenerlo all’Adnkronos Salute è Giorgio Palù, past president delle Società italiana ed europea di virologia, che stigmatizza “le code di persone senza sintomi ai drive in”.

Il virologo spiega: “I risultati del tampone arrivano tardi, dopo qualche giorno, mentre la ‘punta’ di contagiosità è di 2-3 giorni. Oltretutto gli studi ci dicono che oggi i pazienti hanno una bassa carica virale. Quanti sono contagiosi? Ora come ora il tracciamento degli asintomantici è irrealizzabile”. Secondo Palù in questa fase è bene piuttosto implementare i test rapidi antigenici che, “come si legge su un editoriale sul ‘Nejm’, sono molto più predittivi, si fanno in 5 minuti, possono essere ripetuti e sono anche meno invasivi”. E vanno fatti ai “sintomatici e ai loro contatti”.

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