Meluzzi: “Tre grandi rischi per la Chiesa cattolica”

Per la rubrica Monte Athos, cristiani d’Oriente e d’Occidente, il prof. Meluzzi descrive i tre rischi principali che insidiano oggi la Chiesa cattolica, sempre più orientata verso un panteismo che confonde la creatura con il Creatore.

“E’ con una certa preoccupazione e apprensione che leggiamo che lo Stato della Città del Vaticano si appresta ad immettere una nuova monetazione, numismatica e non solo, che contiene un’immagine della Pachamama, della madre eterna, fonte di ogni vitalità, quella che già è stata richiamata da papa Bergoglio recentemente, insieme all’appello sull’immigrazione.

Noi vediamo tre grandi rischi in questo momento nella pastorale della Chiesa cattolica.

Il primo è quello che riguarda questa sorta di panteismo che pensa alla forza creatrice generativa e feconda della natura, a prescindere dalla presenza di Dio, con una forza propria, intrinseca, un po’ come in tutte le visioni panteiste della storia. Ma il panteismo sacrifica la presenza di Dio confondendo la creatura con il Creatore.

Il secondo tema è quello del migrazionismo e del globalismo che cancella l’identità dei popoli. Fin dai padri della chiesa ad oggi, il tema dell’identità della tradizione delle radici e anche quello per esempio del traditum apostolico è stato fondamentale nella Fede. Ridurre tutto ad una dimensione di una melensa marmellata di indistinti non giova né alla fede divina, né alla fede nell’uomo nella sua storia, nelle sue tradizioni nelle sue culture.

Il terzo è la dichiarazione di monsignor Semeraro, uomo importante, personaggio del Vaticano, vescovo della diocesi di Albano, ma ormai trasferito tra le mura leonine che ci dice che l’omosessualità rappresenta qualche cosa che la chiesa sta apprestandosi ad accettare, al di fuori dell’idea di quella sessualità generativa, fecondante, del rapporto tra uomo e donna che è stata alla base del Magistero. E questo sacrifica l’idea della legge naturale. Se noi sacrifichiamo la legge naturale, sacrifichiamo la tradizione e sacrifichiamo la presenza di Dio nel mondo, abbiamo sacrificato noi stessi. E’ su questo che dobbiamo riflettere.”

Alessandro Meluzzi – Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo. Docente Psichiatra forense. Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

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