Alto Adige, ”ancora pulizia linguistica: a Merano cancellano via Cadorna”

“La cancellazione di via Cadorna a Merano, che presto potrebbe essere cosa fatta per volere del Consiglio comunale di Merano, è un atto di pulizia linguistica ammantata di idealismo“. A denunciarlo è Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige per Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore.

“La storia non la si cancella, la si impara, la si usa come monito ma mai la si abbatte come hanno fatto i talebani o l’Isis a Palmira. Oltretutto disagi per tutti i residenti, peraltro, che dovranno cambiare documenti, domiciliazioni delle utenze, targhe, carte intestate”, attacca Urzì.

“Ora trionfa il vezzo ideologico in cui si incrocia la sinistra estrema con chi non ha mai fatto mistero di volere abbattere uno ad uno gli elementi di identità storica del gruppo italiano, ossia i secessionisti, fra i primi, si ricorderà, a chiedere atti di questa gravità. Poi tutti li hanno inseguiti.
La smettano di fare facile demagogia: oggi Cadorna, domani sosterranno che sarà Marconi da cancellare perché fu contiguo al fascismo, poi Piave perché fu un luogo delle battaglie di Cadorna. Attenti a questi talebani del 2000. Qualche anno fa a Bolzano provarono a cancellare piazza della Vittoria (del 1918) ma riuscimmo a fermarli grazie ad un referendum a mia firma. Anche stavolta non resteremo a guardare in difesa dell’identità italiana di queste terre”.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Alessandro Urzì, Consigliere regionale e provinciale de L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia.

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