Giudice scarcera spacciatore perché l’arresto è stato troppo facile

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Giudice annulla l’arresto perché “è stato troppo facile prendere lo spacciatore”. Paoloni (Sap): «Inconcepibile». «I giudici della Cassazione hanno annullato l’arresto di un pusher che, alla vista dei colleghi del Commissariato di Pre’, era scappato gettando via 12 involucri di cocaina, con una motivazione che ci lascia sbalorditi: la conformazione stradale dei vicoli di Genova, avrebbe facilitato l’arresto, precludendo allo spacciatore le vie di ‘salvezza’. Sembra di stare in un video game».

È il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), relativamente alla decisione dei giudici che hanno scarcerato il pusher al quale gli agenti avevano contestato l’aggravante del luogo, i carruggi, da anni zona franca che si presta al contrario, come sottolineato dall’accusa, a limitare l’azione di controllo delle forze dell’ordine.



«Alla base di questa valutazione – prosegue Paoloni – è stato posto un elemento soggettivo secondo il quale i vicoli sarebbero uno strumento utile agli operatori per dislocarsi e bloccare le vie di fuga, a discapito della realtà oggettiva, ovvero un uomo colto in piena attività di spaccio di stupefacenti, reato perseguibile penalmente. Quindi – conclude-, secondo questa valutazione, si può spacciare indisturbati purché l’arresto sia facile. Siamo senza parole».

COMUNICATO STAMPA SAP – Roma, 09 luglio 2019



   

 

 



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