
Spazzacorrotti come strumento di diffamazione. Grazie Di Maio, grazie Salvini. Si usa una legge dal titolo impegnativo per gettare fango su amministratori e militanti politici perbene. Stamane dal blog dei Cinquestelle lâultima sorpresa infame per tentare invano di frenare lâavanzata di Fratelli dâItalia alle europee. E per buttarla in caciara hanno preso dal sito del ministero dellâinterno la fedina penale di quattro candidati del partito di Giorgia Meloni per metterli allâindice.
Non un giorno di reclusione – – Solo multe per fatti che gli scappati di casa non possono certo conoscere quanto a valore morale; e non certo per mazzette. Per quello possono rivolgersi a Regina Coeli a Marcello De Vito, i calunniatori di professione.
Luca Romagnoli, candidato nellâItalia centrale, andò anni addietro a Basovizza, a rendere omaggio alle Foibe. Vide una corona con un fiocco dei partigiani sloveni. Lo tolse âera un vero vilipendioâ, ricorda, e si beccò ben sessanta euro di multa. Una medaglia, piuttosto. Era deputato europeo e non chiese lâimmunitaâ parlamentare.
Fabrizio Bertot, candidato nel nord-ovest, si fece una bella lite al seggio elettorale per alcune schede contestate alle comunali di Rivarolo. Su quella lite poi il Tar gli diede ragione e diventò sindaco con il riconteggio dei voti. Tremila euro di ammenda per aver avuto ragione. Giustamente gli furono âindultatiâ.
Salvatore Ronghi, candidato al sud, fu coinvolto in una rissa politica nel 1974. Sapete quanto ha dovuto scontare? Una multa da cinquanta euro!
Infine, Raffaele Stancanelli, candidato nelle isole. Da sindaco della sua cittĂ , Catania, ha dovuto pagare â non intascare â quattromila euro di ammenda per responsabilitĂ oggettiva in relazione a locali non in regola con i parametri previsti dalla legge. Ă chiaramente una responsabilitĂ soggettiva dei dirigenti, ma in materia risponde il Sindaco.
Disinformazione criminale – – Ecco, dai Cinquestelle unâoperazione di disinformazione criminale, come se si trattasse di delinquenti.
Tutto questo per attaccare Giorgia Meloni e il suo partito. Miserabili, senza argomenti. Si dedichino alle malefatte dei loro amministratori in tante parti dâItalia.
