Pamela, 400 contatti tra gli indagati dopo il delitto. Si esclude la pista rituale
I nigeriani indagati per la morte di Pamela Mastropietro si sono scambiati oltre 400 contatti, fra messaggi e telefonate, nel giro di soli due mesi. E' quanto emerge dalle indagini sul caso della 18enne massacrata a Macerata, le quali "sono tutt'altro che concluse", afferma il procuratore Giovanni Giorgio. Diciassette chiamate
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