Un carcere con piscina e campi da tennis sarĂ costruito nel napoletano
SarĂ un carcere con le sembianze di un ‘resort’ quello progettato dal Ministero della Giustizia a Nola, nell’agro di Boscofangone, destinato ad accogliere 1200 detenuti non pericolosi e a decongestionare Poggioreale e Secondigliano. Ma sarĂ soprattutto il primo esperimento di carcere ‘aperto’ in Italia, sul modello delle prigioni-non prigioni danesi o norvegesi.
Niente sbarre alle finestre, niente mura perimetrali, celle singole. E ancora: campo di calcio, campi da tennis, piscina, teatro, aule, laboratori, refettori, sale per i vari culti religiosi. E attorno verde, tanto verde: alberi e prati all’inglese.
Fortissimamente voluto dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il nuovo penitenziario previsto dal piano-carceri – come si legge sul Corriere del Mezzogiorno – dovrĂ essere pronto nel giro di un quinquennio al costo di 120 milioni di euro. Il ‘guardasigilli’ sta bruciando le tappe per concludere velocemente la gara.
“Il ministro Orlando ci ha rassicurato sulla collocazione del penitenziario in un’area distante sia da Nola che dal centro abitato della frazione di Polvica. Dunque non ci saranno problemi per la vita quotidiana dei cittadini. Inoltre, è bene sottolineare che si tratta di un carcere sperimentale. Infatti, non avrĂ le mura di cinta. SarĂ un penitenziario dove sconteranno la pena quei detenuti che dovranno essere prontamente reinseriti in societĂ ”, spiega il Sindaco di Nola Geremia Biancardi al ‘CorMezz’.

