Trenord introduce la segregazione delle donne con la scusa della sicurezza

 

Cari amici, il sito dell’Eco di Bergamo riferisce che Trenord, d’intesa con la Polfer (Polizia ferroviaria), istituirà sulla linea Milano-Brescia una carrozza per sole donne, ritenendo che le donne siano più a rischio di aggressione sui treni.

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I vagoni si chiameranno «Safe&Quiet on board» (Sicurezza e Tranquillità a bordo). Per ora sarà presente solo sui treni «Coradia» in funzione sulla linea Milano-Brescia che si ferma a Treviglio e Romano. Sarà una carrozza al centro del convoglio, di colore diverso per essere facilmente identificata e sarà dotata di un sistema di videosorveglianza interna e un pulsante per chiamare direttamente il capo-treno. Il primo treno di questo tipo è partito da Milano ma la dotazione si completerà entro fine dicembre.

Cari amici, per me è una sconfitta del nostro stato di diritto che non riuscendo più a garantire la sicurezza di tutti così come dovrebbe essere, finisce per selezionare la fascia più a rischio, identificata nelle donne, accordando solo a questa fascia un livello di sicurezza adeguato.

Ebbene, a parte il fatto che potrebbero esserci donne in grado di difendersi, a parte il fatto che anche le persone di sesso maschile sono vittime della violenza della criminalità e potrebbero non essere in grado di difendersi, di fatto l’iniziativa di Trenord attua una discriminazione delle donne che nel caso specifico renderà l’Italia simile ai paesi islamici dove le carrozze per sole donne sono obbligatorie, perché la donna è concepita come antropologicamente inferiore e il corpo della donna viene di per sé considerato peccaminoso. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano soprattutto le donne italiane.

Magdi Cristiano Allam

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